Antismog a Napoli, da venerdì altri stop per le automobili. E per i residenti con permesso di sosta a pagamento mancano gli spazi

da | Set 30, 2021 | Primo piano

Automobilisti  per necessità con l’acqua alla gola, alla luce dei nuovi dispositivi antismog del Comune di Napoli che entreranno in vigore da venerdì  6 ottobre, a fronte di una assoluta inadeguatezza del trasporto pubblico locale ed a pochi giorni dalla ripresa del lavoro in presenza  anche per i dipendenti  pubblici. Dal lunedì al venerdi  dalle 8,30 alle 18,30 sarà vietata la circolazione su tutto il territorio cittadino di tutte le autovetture e i veicoli commerciali euro 0 ed euro 1 comprese le auto d’epoca o storiche (e ciò  fino a nuove disposizioni). Dal lunedì al venerdi dalle 8,30 alle 18,30 (fino al 31 marzo 2022 – con eventuale sospensione dal 16 al 19 ottobre in caso di ballottaggio) sarà vietata la circolazione anche  delle auto esclusivamente ad alimentazione diesel e dei veicoli commerciali ad alimentazione esclusivamente diesel di categorie N1, N2, N3 inferiori o uguali a euro 4 ed anche dei motoveicoli e ciclomotori di categoria inferiore o uguale a euro 2. Le limitazioni non valgono sulle reti autostradali.  Previste deroghe, oltre a quelle abituali, anche per chi abiti in un fabbricato oggetto di interventi di efficientamento energetico etc etc… previa documentazione (www.comune.napoli.it).

Con metrò  e bus a scartamento ridotto (ritardi, assembramenti) e gli improvvisi stop delle funicolari (quella di Chiaia poi resterà chiusa a lungo per  manutenzione straordinaria ) la prospettiva non è affatto incoraggiante se si considera inoltre che alcuni dispositivi di traffico, come quello conseguente alla chiusura della galleria Vittoria, sembrano fatti apposta per ostacolare la circolazione (per andare da piazza Vittoria a piazza dei Martiri bisogna arrivare fin quasi a via Acton e poi passare per il Chiatamone quando il percorso sarebbe più semplice  se a via Chiatamone si potesse accedere dalle traverse di via Parthenope, “occupate” dai tavolini dei ristoranti). Via libera anche controsenso invece per biciclette e monopattini.

Perché secondo voi le vecchie civiltà si svilupparono tutte lungo i fiumi (il Nilo, il Danubio, il Tevere)? Erano le “autostrade” del passato.  La mobilità è socialità, scambi, cultura,economia, solidarietà e – specialmente in una città collinare ricca di ripidi tornanti – l’automobile non è un lusso ma uno strumento che concorre a realizzare la libertà dell’individuo.

E poi, è legalità “vendere” più posti auto sulle strisce blu per residenti rispetto a quelli effettivamente disponibili  nelle aree circostanti? Posti che sono stati “rosicati” alla chetichella in questi anni,  per cui, nella migliore delle ipotesi,   chi ha pagato il permesso  annuale rischia di pagare  anche il parcheggio orario; e  gli va ancora bene, si fa per dire, se prende la multa: l’alternativa è non potersi proprio ritirare a casa a meno che non trovi posto in qualche garage.

Secondo un principio del diritto pubblico, se un Comune decide di destinare un’area  a parcheggio a pagamento,  dovrebbe riservarne un’altra, adeguata, gratuita e a disposizione di tutti. E cioè parcheggi a strisce bianche. Ma dove sono?

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