Napoli-Venezia 2 a 0, prima vittoria dell’era Spalletti nel giorno del suo battesimo al Diego Armando Maradona e finalmente ritornano i tifosi allo stadio.

Napoli-Venezia è anche la prima partita di Spalletti, da allenatore del Napoli, nell’impianto di Fuorigrotta ribattezzato Diego Armando Maradona. Finalmente si rivede il pubblico all’interno dello stadio per sostenere la maglia azzurra, 25mila circa le anime presenti per incitare i loro beniamini. Spalletti lancia subito Meret tra i pali, mentre la linea difensiva non presenta alcuna novitĂ  rispetto allo scorso campionato, Koulibaly e Manolas i centrali, i terzini sono Mario Rui e il solito Di Lorenzo, per il centrocampo c’è Lobotka a sostituire l’infortunato Demme, Zielinski e Fabian Ruiz completano il reparto, in attacco a supportare la punta Osimhen, ci sono Insigne e Politano, il capitano piĂą volte incitato dagli spalti.

Calcio d’inizio affidato al Venezia, si parte tra l’incitamento dell’intero stadio. Gli azzurri fin dai primi minuti, come era prevedibile, conducono il gioco, mentre gli ospiti si limitano a difendere, il piĂą in palla è Osimhen che corre e pressa su ogni palla, proprio la voglia di Victor al minuti 4 viene premiata, il portiere del Venezia non si libera velocemente della palla permettendo il recupero al 9 azzurro, per controllare la sfera il nigeriano esce fuori area e subisce un fallo da buona posizione, il capitano batte la punizione ma colpisce la barriera. Due minuti piĂą tardi è nuovamente Osimhen a far tremare Maenpaa, il portiere del Venezia questa volta non si libera del pallonepermettendo ad Osimhen di chiudergli lo spazio per il passaggio, l’estremo difensore calcia sul nigeriano e per poco la sfera finisce fuori non distante dal palo. Buon Napoli quello che si vede per i primi 20 minuti, la squadra di Spalletti fa girare palla con pazienza riuscendo piĂą volte a rendersi pericolosa. Minuto 22 cambia il match, sugli sviluppi di un calcio d’angolo per gli azzurri, l’arbitro Aureliano, vede un intervento di Osimhen sul suo marcatore per liberarsi, per il direttore di gara è rosso diretto. Altra tegola per il Napoli alla mezz’ora, brutta botta per Zielinski che poco piĂą tardi è costretto a lasciare il campo, al suo posto Elmas. Nonostante l’uomo in meno, i ragazzi di Spalletti non si disuniscono e continuano a fare la partita anche se il match diventa piĂą equilibrato. Si arriva all’intervallo a reti bianche, peccato per gli azzurri, sforutnati nel perdere Osimhen, tra i migliori in campo e Zielinski puro talento dalle qualitĂ  conosciute a tutti.

Secondo tempo che inizia sullo stesso andamento del primo, gli azzurri ci provano ma non riescono a trovare la via della porta, il Venezia si limita a difendersi. Minuto 55 la svolta, Mario Rui crossa verso il centro dell’area, Svoboda appena entrato impatta con il braccio, per Aureliano non ci sono dubbi, penalty ma manca il cartellino giallo. Sul dischetto si presenta Insigne, il capitano acclamato da tutti i sostenitori presenti all’interno dello stadio, si lascia prendere dall’emozione e calcia clamorosamente fuori, il risultato non si sblocca. Cinque minuti piĂą tardi, a provare il cross è l’altro terzino, Di Lorenzo, ma il risultato è sempre lo stesso, questa volta è Ceccaroni ad impattare con il braccio, Aureliano fischia il penalty e questa volta estrae anche il giallo, dal dischetto si presenta nuovamente il capitano azzurro che calcia alla destra di Maenpaa spiazzandolo, Napoli in vantaggio al minuti 62. Gli azzurri dopo il gol sembrano avere un uomo in piĂą, continuano a premere sull’accelleratore in cerca del doppio vantaggio. Spalletti inserisce Gaetano per Fabian Ruiz e Lozano per Politano. Al primo affondo Lozano viene servito in profonditĂ  da Insigne, solo l’intervento in extremis di Ceccaroni evita al messicano di battere in rete, ma la sfera finisce a Elmas che rientra sul destro e batte per la seconda volta Maenpaa. Per il resto della partita c’è solo da segnalare la standig ovation per Insigne all’uscita dal campo, al suo posto Petagna.

Prima vittoria per il Napoli di Spalletti, il tecnico toscano nel giorno del suo battesimo al Maradona, nonostante l’uomo in meno conquista i 3 punti, buona la prestazione della squadra che non si è mai disunita, nemmeno quando ha subito il doppio colpo prima con l’espulsione di Osimhen e poi con l’infortunio di Zielinski, nella ripresa il rigore sbagliato da Insigne poteva influire negativamente sul match, ma anche in quel frangente la squadra ha dimostrato carattere continuando a cercare la via del gol. Peccato solo per il rosso ad Osimhen, il nigeriano oltre al danno per un’espilsione eccessiva, rischia la beffa perchè se il giudice sportivo deciderĂ , e prevedibilmente così sarĂ , per le due giornate di squalifica, il 9 azzurro salterĂ  la trasferta di Genova della prossima settimana e il match casalingo contro la Juventus dopo la sosta del campionato.