Se non si fosse rischiata la tragedia, sarebbe risibile chi  -a  proposito della voragine apertasi alle 22,30  di ieri sera  in via San Marco a Miradois, lungo la tortuosa salita che si inerpica dai Miracoli fino a Capodimonte – sostiene “che si è aperta probabilmente per le abbondanti piogge”.  Basta guardare i video e le foto per rendersi conto dell’entità del disastro, restando senza fiato all’idea che il baratro – circondato di abitazioni che adesso sembrano in bilico – fosse stato appena appena un po’ più largo! E intanto adesso sono ancora interrotte le erogazioni dell’acqua , della luce, del gas… Una decina di famiglie sono state sgomberate e non sanno quando potranno rientrare nelle proprie case.

Di solito in questi casi scatta un rimpallo di responsabilità, se le voragini siano state causate dalla spaccatura  di qualche tubo portante dell’acquedotto o dalla rottura di qualche impianto fognario… o altro. Ma una cosa è certa: non è mai colpa solo del maltempo. Piogge prolungate ed eccessive,  eventualmente possono solo far precipitare una situazione già a rischio…

In questo caso parliamo di una voragine del diametro di almeno una ventina di metri e della profondità di almeno una decina di metri. E’ evidente che lo “scivolamento” del terreno sotto il manto stradale è il risultato di annose infiltrazioni…  Di solito, quando c’è la rottura di qualche condotta (che sia idrica o fognaria),  l’acqua molto molto lentamente nel corso del tempo spinge via il terreno di posa scavando un vuoto sotto il manto stradale,  e il pericolo spesso è “segnalato”  da un avvallamento. E avvallamenti si notano ormai in qualsiasi quartiere della città. A volte, specialmente nelle strade più trafficate,  vengono riempiti frettolosamente  con cemento senza riuscire a indagarne approfonditamente le cause, cioè a riparare il guasto originario…  Per cui il problema poi si riproduce.

 La salita che porta da via Foria (attraverso i Miracoli) fin sotto l’Osservatorio astronomico di Capodimonte, a tratti panoramica e dall’atmosfera agreste (quartiere San Carlo all’Arena), è a ridosso di Santa Maria Antesaecula, rione Sanità, dove da qualche anno si registra una voglia di riscossa della popolazione attorno al parroco della chiesa del Monacone,  che tanto sta facendo  per dare lavoro e una prospettiva ai giovani. Un impegno  cui dovrebbe corrispondere  ancor maggiore attenzione da parte delle amministrazioni.

Intanto ora sono in corso le indagini “tecniche” sulle cause del disastro.