Sant’Elmo e il Museo del 900 hanno ospitato gli studenti dell’Accademia di Belle Arti

Con la riapertura dei Musei e delle Università, si sta concretizzando una ripresa di tutte le attività, comprese quelle culturali. E, Napoli, non poteva che rispondere con originalità.

Stamattina, infatti, a partire dalle 11, Castel Sant’Elmo è stato invaso da circa 40 giovani studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che entusiasti sono approdati per la prima volta nella fortezza simbolo della città.

Per l’occasione, la direttrice Anna Maria Romano ha accolto gli allievi del Laboratorio di pittura per la didattica curato dal professor Mauro Palumbo ed insieme hanno mostrato ai ragazzi la collezione del Museo, con focus specifici sulla pittura napoletana e sui Maestri dell’Accademia.

La partecipazione alla riapertura del Museo del 900 rappresenta, comunque, solo la prima tappa di un progetto ambizioso che, a partire dal 3 maggio, vedrà il Castello sede delle attività didattiche del Laboratorio accademico. Un’alternativa, ideata dalla direttrice e dal professor Palumbo, per lo svolgimento delle lezioni dopo le chiusure dovute ai vari DPCM e ad ordinanze regionali.

“È stata la loro prima lezione in presenza. L’emozione è stata grande per me e per loro – ha dichiarato il professor Palumbo –. Oggi, i ragazzi si sono incontrati e conosciuti per la prima volta dopo la DAD e spero vivamente di poter continuare le mie lezioni en plein air in questo luogo incantevole”.

Un progetto che rafforza i rapporti tra l’Accademia di Belle Arti e la Direzione Regionale dei Musei della Campania: una rete tra patrimonio e didattica per vivere, fruire e formare.

Le attività si svolgeranno negli spazi esterni del Castello, nel massimo rispetto delle normative vigenti anti-contagio da Sars-Covid-19.