Mancato l’aggancio alla Juventus, al Maradona finisce in pareggio, all’autogol di Handanovic risponde nel secondo tempo Eriksen.

Mancato l’aggancio alla Juventus, purtroppo il Napoli non riesce a battere la capolista, nonostante una buona dose di fortuna a favore dei padroni di casa, il risultato finale è un pari che accontenta le due squadre, ma nel momento clou la fortuna tradisce gli azzurri ridando all’Inter quello che le era stato tolto pochi minuti prima. Un match che nel primo tempo, racconta di un Napoli padrone del campo, con gli ospiti piĂą attenti a difendere che offendere, sfruttando le ripartenze e gli spazi lasciati dai ragazzi di Gattuso che, con il pressing alto e un buon posizionamento in fase di impostazione dei neroazzurri, il piĂą delle volte riuscivano a interrompere sul nascere l’iniziativa della squadra di Conte. I pericoli piĂą evidenti per la porta di Meret, arrivano su due calci da fermo, il primo su calcio d’angolo dove sulla ribattuta di Brozovic, Lukaku devia a due passi dalla porta colpendo la traversa, il secondo su un calcio di punizione dove sempre Lukaku, devia sul palo il tiro di Eriksen. Ma il vero sforzo lo fa il Napoli, insistendo con il giro palla, riesce a trovare il gol grazie ad uno scontro tra Handanovic e De Vrij, a causa di tale contatto tra i due compagni di squadra, la palla comodamente bloccata dal portiere, carambola in rete.

Peccato aver cambiato atteggiamento nel secondo tempo, infatti gli azzurri tirano letteralmente i remi in barca nella ripresa, lasciando l’iniziativa alla squadra neroazzurra e arretrando il baricentro cona la speranza di difendere il vantaggio fino alla fine. Ma bastano 10 minuti ai ragazzi di Conte per trovare il pari, è Eriksen che trova il tiro da fuori area che beffa Meret e porta in paritĂ  il match. Il Napoli prova anche a ritrovare il vantaggio ma nell’occasione piĂą pericolosa, Politano di destro trova la traversa a salvare la capolista. Peccato non averci creduto di piĂą, l’Inter forte del vantaggio accumulato sul Milan, poteva concedersi di giocarsi un bonus, mentre per gli azzurri la vittoria permetteva l’aggancio al quarto posto valido per l’accesso in Champions League, ma difronte c’era comunque una squadra che veniva da 11 vittorie consecutive e non era così facile fare risultato. Bisogna subito ripartire ma soprattuto, fondamentale sarĂ  battere la Lazio giovedì sempre tra le mura amiche, la squadra di Inzaghi si mette a solo una lunghezza dal Napoli ma con una partita in meno da recuperare contro il Torino, d’altra parte il Napoli adesso dovrĂ  solo, si fa per dire, affrontare squadre che in classifica sono alle spalle, l’impresa è e sarĂ  dura, ma molto affascinante per un finale di campionata al fotofinisch.