Anm è impegnata da mesi a sostenere la messa in esercizio dei nuovi treni della Linea 1 della Metropolitana.
“L’attività primaria è in ogni caso a carico del costruttore per l’effettuazione delle prove e il rilascio delle documentazioni e fascicoli richiesti dal Ministero dei Trasporti” si legge in una nota dell’Azienda.
“Relativamente alla circolazione in linea – continua il comunicato –  non c’è alcun problema infrastrutturale o di rete. Le attività procedono normalmente alla velocità consentita dall’attuale emergenza sanitaria. Attualmente sono quattro i treni consegnati dalla Caf all’Azienda Napoletana Mobilità. Nelle attività di messa in esercizio, al termine positivo di tutte le prove statiche e dinamiche, occorrerà anche effettuare un pre-esercizio di 5.000 km, che Anm è in grado di effettuare in 12 giorni. Fondamentale risulta però l’ottenimento del provvedimento di nulla osta tecnico del Ministero prima di consentire l’esercizio al pubblico. Alcuni problemi tecnici che necessitano di interventi di competenza della Caf sono stati riscontrati. L’azienda iberica ci sta lavorando, compatibilmente con l’emergenza sanitaria e per la soluzione dei quali il Comune ed Ann hanno richiesto anche l’incremento di risorse tecniche specializzate in campo, che dovrebbe arrivare a breve, a quanto Caf ha promesso. Intanto l’azienda spagnola, che ha già consegnato quattro treni, ne ha altri pronti in Spagna che saranno consegnati via via che verranno liberati i binari del deposito dai vecchi treni non più in uso. Anm – conclude la nota –  ha garantito e sta garantendo tutta la collaborazione di sua competenza. Per la messa in esercizio dei treni, infine, come detto in precedenza, dovrà essere completata la documentazione dell’Ustif che è attivamente al lavoro”.