Toledo non sarà più la stazione metro più bella del mondo: cede lo scettro a Duomo

da | Apr 10, 2021 | Primo piano

La stazione della metro di Toledo si appresta a perdere lo scettro di stazione più bella del mondo. E lo perderà cedendolo ad un’altra stazione della metro di Napoli, quella di Duomo, che sarà inaugurata a luglio prossimo dopo una lunghissima attesa causata dalle difficoltà sorte durante i lavori per il reperimento di veri e propri tesori archeologici.

Il progetto della stazione è firmato dall’archistar Massimiliano Fuksas, che è stato coadiuvato dalla moglie Doriana Mandrelli. Fu presentato per la prima volta nel 2004, prima di trovare a otto metri di profondità il basamento di un tempio dei giochi Isolimpici risalente al I sec. d.C., una scoperta che ha stravolto radicalmente il piano iniziale. Anche dopo l’apertura della metropolitana, continueranno i lavori di recupero dell’antico monumento, che sarà visibile anche da fuori grazie alla speciale cupola trasparente ideata dai progettisti: si tratta di una struttura realizzata in acciaio corten e vetro e collocata in Piazza Nicola Amore, dove proprio nei giorni scorsi si è avviata una nuova riorganizzazione del traffico.

Il concetto che sta dietro al progetto della fermata Duomo è “una passeggiata da astronauta”, come l’ha definita Fuksas: chi accederà alla struttura potrà scendere nel sottosuolo – le banchine della metropolitana saranno a 40 metri di profondità – vivendo un viaggio particolare attraverso una serie di suggestivi pannelli di acciaio retroilluminati e intagliati che cambiano colore a seconda dei momenti della giornata e delle condizioni meteo esterne. La pavimentazione e le scale sono in travertino mentre la scala di uscita è in pietra lavica.

La stazione si sviluppa su quattro livelli e consentirà di ammirare lo splendido Tempio religioso ritrovato durante gli scavi, risalente al I secolo d.C., edificato dall’imperatore Augusto e dedicato al culto dei giochi isolimpici che si svolgevano proprio a Napoli, ritenuta all’epoca la città greca più a Occidente. Il tempio sarà visibile dall’esterno attraverso una copertura vetrata e un percorso indipendente dall’ingresso alla metropolitana. Le banchine, invece, si trovano a 40 metri di profondità e si raggiungono attraverso un percorso fatto di pannelli che cambiano colore richiamando i colori della giornata dall’alba alla notte.

I lavori della metro in questi giorni hanno fatto registrare anche un significativo passo in avanti sul tratto Poggioreale-Capodichino. La “talpa” è infatti arrivata a Poggioreale ed ha terminato così il complesso scavo della prima delle due gallerie della Linea 1, che collegano la stazione di Capodichino a quella di Poggioreale. Il collegamento tra le due stazioni è realizzato con due gallerie affiancate, ciascuna ad un unico binario. Quella completata è la prima delle due gallerie che hanno la lunghezza di 1 Km ciascuna e la macchina che le sta realizzando ha un diametro di  6,80 metri.  La macchina è stata ora rapidamente rimontata nel cantiere di Capodichino per ripartire con la realizzazione della seconda galleria di collegamento alla stazione di Poggioreale. Il termine delle operazioni di scavo della seconda galleria è previsto per la fine del 2021.

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