Al Vomero la “scalinata Aldo Giuffré” tra pittori, scultori, architetti e musicisti…

da | Apr 6, 2021 | Primo piano

In attesa dell’intitolazione di un luogo pubblico ad Aldo Giuffrè si dava per scontato che gli sarebbe stata dedicata una strada del centro storico – dove nacque e visse assorbendo gli umori che hanno arricchito la sua caratura d’artista – invece, a sorpresa, gli è stata intitolata una scalinata del Vomero: i gradini fra via Michetti e via Mancini. Insomma,  sarà in compagnia di due pittori… In quest’area del quartiere collinare infatti le strade sono per lo più intitolate a pittori (Palizzi, Toma, Luca Giordano, Solimena, Stanzione, De Mura) scultori (Morghen, Bernini, Merliani) architetti (Fuga, Alvino)  musicisti  (Cimarosa, Scarlatti, Puccini, Donizetti)… E a pochi passi c’è la casa dove è vissuto Roberto Murolo.

Omaggio  dunque  a un caposaldo del teatro partenopeo ma non solo. Aldo Giuffrè  non fu soltanto un poliedrico attore bensì anche doppiatore, annunciatore radiofonico, conduttore televisivo,  regista, scrittore (quattro romanzi) e dunque  merita  di essere ricordato tra coloro che hanno rappresentato l’identità culturale e civile della nostra città: la proposta  avanzata un paio di anni fa dal consigliere della II Municipalità Pino De Stasio  con la collega Bianca Verde Damm  (e che fu approvata all’unanimità dal Consiglio) è stata fatta propria dal sindaco De Magistris e dall’assessore Alessandra Clemente, la quale, qualche giorno fa, ha annunciato questa ed altre novità toponomastiche. Ma…

Aldo Giuffrè (1924-2010) e il fratello Carlo (altro attore notevole, scomparso nel 2018) nacquero  e vissero  a lungo in via Del  Sole,  a ridosso del vecchio policlinico e a due passi dal Conservatorio e da piazza San Domenico Maggiore. “Perciò si credeva che gli sarebbe stata dedicata una zona all’interno della perimetrazione ideale dell’Unesco”, commenta Pino De Stasio: “L’Unesco non protegge solo i monumenti ma tutto il patrimonio materiale e immateriale, e loro sono un patrimonio della cultura. Un patrimonio popolare. Il Vomero non c’entra”.

Il padre dei Giuffré, violoncellista, morì giovane: Carlo, 8 anni, fu messo in collegio, e Aldo a 12 anni cominciò a lavorare.  Debuttò nel 1947 con la compagnia di Eduardo che fu il suo primo grande maestro, poi lavorò con Strehler e Baseggio. Era entrato in radio a Napoli come annunciatore; poi alla Rai di Roma (il 25 aprile 1945 annunciò dai microfoni di via Asiago la fine della guerra). L’approdo al cinema con Anna Magnani.  E  poi film con De Sica, Sergio Leone, Massimo Costa, Nanni  Loy.  E ancora in scena (per una decina di anni col fratello Carlo): teatro dialettale e grandi classici.  Dal 1960 lavorò  in varie commedie e sceneggiati  tv, nel ’73 condusse il varietà “Senza rete”.  Nel 1979 un’operazione ad una delle corde vocali lo privò della sua voce pastosa.

L’iniziativa per tutelarne la memoria  era stata sollecitata a Pino De Stasio, presidente della commissione cultura della II Municipalità, da varie associazioni e dalla compagna  Elena,  che gli è rimasta accanto fino all’ultimo giorno.

Una Cittadella universitaria da Oscar

Una Cittadella universitaria da Oscar

Da Leonardo Di Costanzo a Nicola Giuliano: straordinario successo ai David di Donatello 2022 per i “Grandi Maestri” del Cinema dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli Si può ormai definire una formazione accademica ‘da Oscar’ quella dell’Università Suor Orsola...

E ora il “branco” va in spiaggia…

E ora il “branco” va in spiaggia…

Non bastava la mala-movida. Ancora gravi i due minorenni accoltellati a Marechiaro. Il mare negato Non bastava la mala-movida notturna, adesso con l’arrivo della bella stagione c’è da fronteggiare anche la violenza collegata all’afflusso alle località balneari,...

Napoli, il futuro è da inventare

Napoli, il futuro è da inventare

Il terzo posto non può diventare il punto di arrivo per una società ambiziosa e per tifosi appassionati Sarà il Milan o l’Inter a fregiarsi del triangolino tricolore ai tifosi del Napoli interessa poco. La delusione, nonostante il terzo posto e la qualificazione...

Il cinema napoletano in cattedra ai David di Donatello

Il cinema napoletano in cattedra ai David di Donatello

Da Leonardo Di Costanzo a Nicola Giuliano: ben 12 nomination ai “Grandi Maestri” dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli Questa sera (diretta su Rai Uno dalle 21.25) negli studi di Cinecittà per la cerimonia di premiazione della 67esima edizione dei David di...

Lavoro, è il boom dell’archeologo tecnologico

Lavoro, è il boom dell’archeologo tecnologico

di Federico Marazzi * In Campania l’eccellenza della formazione è all’Università Suor Orsola Benincasa Immaginate di vedere per la strada un’auto d’epoca, esteticamente affascinante, capace di ottime performances, ma a prezzo di consumi di carburante decisamente...

Come tutelare il nostro “oro blu”

Come tutelare il nostro “oro blu”

Iniziativa per la candidatura Unesco delle acque sorgive del Golfo a “patrimonio dell'Umanità”. I dati, le ipotesi “Facile aprire il rubinetto ed avere a disposizione una delle acque più pregiate, più controllate d’Italia. Ma ciò richiede un grosso sforzo tecnico, una...

Calcio, l’Italia s’è persa

Calcio, l’Italia s’è persa

Come ripartire dopo la delusione della Nazionale Riparte il campionato e sarà volata tutta d’un fiato fino al 22 maggio quando conosceremo l’esito del torneo più incerto ed emozionante da 10 stagioni a questa parte. Si riparte con gare importantissime ai fini della...

La figuraccia di Milano e l’esempio di Napoli

La figuraccia di Milano e l’esempio di Napoli

Il direttore d’orchestra russo Valery Gergiev cacciato dalla Scala di Milano solo perché non ha accettato l’imposizione di dire due parole contro Putin e contro la sua guerra prima di un’esibizione. Un corso sul grande scrittore russo Fedor Dostoevskij annullato alla...

La stazione che fa acqua da tutte le parti

La stazione che fa acqua da tutte le parti

Metropolitana, Salvator Rosa tra secchi di plastica e “portoghesi”. Una vergogna continua Il battagliero consigliere comunale Nino Simeone ne ha fatto, giustamente, un caso. Non si è mai visto, da nessuna parte al mondo, che per collaudare treni nuovi da immettere in...

Napoli, via Domenico Fontana: residenti in pericolo

Napoli, via Domenico Fontana: residenti in pericolo

È da venerdì 18 marzo che in via Domenico Fontana, all’altezza del civico 115, tra l’ingresso pedonale della Parrocchia di Santa Maria Antesaecula e l’accesso alto del Parco Montedonzelli, staziona un “senza fissa dimora”. Per quanto commossi dal senso di Pietas e dal...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te