Zona rossa? Si fa per dire

da | Apr 3, 2021 | Primo piano

A Napoli pochi controlli, ha ragione De Luca a protestare. I più giovani appaiono poco consapevoli

Certo lo sceriffo De Luca non ha più lo smalto della prima ondata, quando con lo spauracchio del lanciafiamme conquistò la ribalta mediatica nazionale e impose un ferreo lockdown ad una popolazione universalmente poco disposta a seguire regole di qualsiasi genere. L’immagine del De Luca della seconda ondata è, diciamocelo francamente, un po’ offuscata. A settembre, distratto anche dalla campagna elettorale, s’è fatto trovare impreparato sul fronte trasporti, s’è beccato un’ispezione perché i dati che la Regione forniva ogni giorno al Ministero non erano chiarissimi, ha minacciato chiusure ferree, salvo a fare precipitosamente marcia indietro (in seguito agli incidenti di piazza).

Insomma non sempre è apparso lucido e determinato come nel primo round della pandemia.
Lo scivolone sull’acquisto del vaccino Sputnik è di queste ore. E insiste, imperterrito, nonostante che sia chiaro a tutti che le regioni comunque non abbiano alcuna possibilità di procedere autonomamente, visto peraltro che tutto il procedimento è stato dagli Stati aderenti affidato all’Ue. E a chi glielo fa notare, con la supponenza che gli è solita ribatte: “Scemenze”.
Ci mancherebbe che ogni regione potesse far di testa sua anche nell’approvvigionamento dei vaccini. Dopo tutti i guai che hanno combinato durante quest’anno di emergenza Covid figuriamoci cosa potrebbe accadere se ognuna avesse la possibilità di fare la spesa in ordine sparso, credendo così di poter sconfiggere meglio e più tempestivamente l’epidemia. Come se il virus limitasse la sua circolazione ad una regione piuttosto che ad un’altra e dovesse tener conto dei confini amministrativi che l’uomo nel corso dei secoli ha posto sul pianeta.

Ma torniamo più direttamente a De Luca. Seppur appannato di cose giuste continua a farne e a dirne. Non gli si può contestare il trend delle vaccinazioni. La Campania sta procedendo spedita, seppur con qualche defaillance organizzativa manifestatasi soprattutto alla Stazione Marittima. Prendiamo ad esempio i suoi ripetuti proclami contro i mancati controlli da parte delle forze dell’ordine. Napoli è da quasi un mese in zona rossa. Ma nessuno, diciamo nessuno, se ne è accorto. Ha ragione il governatore a parlare di “zona rosé”. Da queste parti è accaduto di tutto e si è avuta netta la sensazione che in gran parte della popolazione è venuto a mancare principalmente il “metus”.
Questo Coronavirus, a dispetto dei morti e del numero impressionante di contagi, spaventa di meno, soprattutto i giovani. Per loro la mascherina è divenuta un optional. Hai voglia di dire che la variante inglese li becca sempre di più, che l’età media degli infettati è scesa terribilmente. Il Covid ormai, ai loro occhi, appare come poco più di una fastidiosa influenza, non intendono rinunciare alla socializzazione spinta. Baretti chiusi? Nessun problemi, assembramenti spontanei nei luoghi di incontro più disparati, uno addosso all’altro e rigorosamente senza mascherina. L’assalto allo scoglione di Marechiaro di domenica scorsa è un caso clamoroso. Ma ne potremmo citare a decine. Vale per tutti quello degli spazi antistanti la stazione della metro di Salvator Rosa. Assembramenti di tutte le età, fumo a gogò, partitine di pallone e mamme felici di far scorrazzare i loro bambini i mezzo a questo caos nel quale il virus è sicuramente andato a nozze.
Non si è vista mai una pattuglia, non diciamo per identificare e multare, che sarebbe il minimo, ma nemmeno per intervenire e tentare di dissuadere. Il top della sfida impunita si è registrato però al Centro Direzionale dove ogni giorno, prima del calar delle tenebre, si radunano nello spiazzo antistante gli Uffici giudiziari una trentina di ragazzi, che si dividono in squadre, delimitano le porte e danno vita a veri e propri match di calcio. Com’è possibile che tutto ciò accada davanti ad uffici che dovrebbero essere presidiati e comunque a poche centinaia di metri da un posto di Polizia? Quesito che abbiamo già posto su queste colonne e al quale non abbiamo avuto risposta.
Questo interrogativo specifico ne fa scaturire un altro più generale e inquietante: ma oggi Draghi e ieri Conte quando ascoltano il Comitato tecnico scientifico e decretano zone rosse e chiusure si sono mai resi conto che le loro norme nei fatti sono solo virtuali? Se ne avessero avuto la percezione non si sarebbero mai sbilanciati, come hanno fatto e continuano a fare in previsioni sull’immunità di gregge.

Coronavirus, De Luca contro tutti

Coronavirus, De Luca contro tutti

Parla di zona rosé in Campania e attacca Di Maio, Zaia, de Magistris e gli ispettori. Sulla scuola dice: Non riapriamo senza sicurezza De Luca contro tutti. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nella consueta diretta Facebook in cui fa il punto sulla...

Benvenuti nella “zona rosé”

Benvenuti nella “zona rosé”

Vincenzo De Luca in questo ultimo periodo ha chiaramente smarrito la lungimiranza e la lucidità che lo avevano caratterizzato durante tutta la prima fase dell’epidemia. È un dato di fatto incontrovertibile, checché lui ne pensi, che ancora continua a negare l’evidenza...

Campania zona rossa

Campania zona rossa

Ci sono volute solo le inoppugnabili e terrificanti scene, alcune filmate di nascosto dai malati, che certificavano il disastro del sistema sanitario ed ospedaliero della Campania per convincere il Governo, con colpevole ritardo, a decretare la Campania “zona rossa”....

Il Covid fa strage di imprese. In crisi anche i marchi storici

Il Covid fa strage di imprese. In crisi anche i marchi storici

Il Covid continua a fare strage nel settore del commercio. L’ultimo rilievo risale alla prima decade di settembre ed è di Confesercenti Campania: quarantamila aziende, quindicimila a Napoli, non hanno più riaperto dopo il lockdown di primavera. La metà delle imprese...

La via dei presepi rischia di sparire

La via dei presepi rischia di sparire

San Gregorio Armeno è un deserto e le numerose richieste di aiuto degli artigiani a Governo e Regione sono rimaste inascoltate “Questa passeggiata che ci facciamo è un po’ strana… prima quasi maledicevo tutta la folla che si accumulava fuori al negozio perché per non...

Maradona operato con successo. I medici: “Sta bene”

A Buenos Aires Diego Armando Maradona è stato operato con successo al cervello.  "Siamo riusciti a rimuovere il coagulo di sangue. Diego ha affrontato bene l'operazione", ha detto il dottor Leopoldo Luque presso la sua clinica privata di Buenos Aires. "È sotto...

Monopattini e metro veicoli di contagio del virus

Monopattini e metro veicoli di contagio del virus

Niente disinfettante per chi usa i mezzi elettrici del Comune e la Linea 1 Se dovessimo stilare una ipotetica classifica dei luoghi di Napoli dove è maggiore il rischio di contagio da Covid, i trasporti pubblici si piazzerebbero certamente al primo posto: assenza di...

Il deserto che fa bene al Centro storico

Il deserto che fa bene al Centro storico

Strade e monumenti puliti, niente cartacce a terra e nessun atto vandalico ai danni dell’arte grazie all’assenza di turisti e studenti Passeggiare per il Centro storico di Napoli, in questi giorni, è un’esperienza unica. Strade e vicoli sono semi deserti, popolati...

Covid, chiuse le materne

Covid, chiuse le materne

Gli asili chiusi e un appello agli anestesisti in pensione. È così che la Campania cerca di fronteggiare i contagi e la seconda ondata dell’epidemia da Coronavirus. Non c’è tempo da perdere, servono medici anestesisti. “Ho inviato una lettera a Silvestro Scotti...

De Luca ci ripensa: “Niente lockdown in Campania”

De Luca ci ripensa: “Niente lockdown in Campania”

Il governatore della Campania ci ripensa: per ora niente lockdown in Campania. Secondo quanto emerso da una nota dell'unità di crisi “nel corso della riunione della Conferenza delle Regioni, alla presenza dei ministri Speranza e Boccia e del Commissario Arcuri, è...

De Luca: “L’ora delle decisioni drastiche è arrivata”

De Luca: “L’ora delle decisioni drastiche è arrivata”

“È l’ora delle decisioni drastiche”: così, con un’espressione che rimanda alla famosa dichiarazione di guerra pronunciata a piazza Venezia (“L’ora delle decisioni irrevocabili è arrivata”, ndr) Vincenzo De Luca annuncia un nuovo lockdown per la Campania. Come allora,...

La mascherina sì, il bavaglio no!

La mascherina sì, il bavaglio no!

A sentire De Luca fino a ieri mattina, tra un “allawin” e un’imbecillità americana, sembrava proprio che la Campania fosse l’isola felice di cui strombazzava quando i guai si erano concentrati solo sulla opulenta Lombardia. Era partito bene, certo, anche con la...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te