Insigne, contratto ridotto! Addio?

da | Apr 3, 2021 | Primo piano

Gioiello della Nazionale di Mancini, il capitano azzurro ridimensionato dall’offerta di De Laurentiis

Vedendo numerose gare dei gironi di qualificazione ai mondiali catarioti del 2022, la prima domanda che mi sono posto è stata: in quali condizioni fisiche e mentali arriveranno i giocatori dopo aver disputato praticamente due stagioni senza interruzioni? E sì, perché di gioco e spettacolo se n’è visto davvero poco ed anche le grandi hanno stentato se non addirittura perso contro formazioni ben più modeste.
in questo senso, l’Italia, senza brillare moltissimo ha tuttavia iniziato nel migliore dei modi il suo cammino verso il Katar. Tre vittorie in tre gare disputate, 9 punti raccolti e 6 reti realizzate senza averne subita alcuna. Mancini ha allungato il suo record d’imbattibilità portandolo a 25 partite, raggiungendo Lippi ma soprattutto ha dimostrato con un coraggio davvero sconosciuto ai tecnici del nostro campionato che l’idea del gioco, se ben spiegata, può essere addirittura più importante della tattica. Riprendo perciò un tema che ho toccato appena qualche settimana fa sulle colonne di questo giornale quando scrissi delle difficoltà delle nostre squadre di club in Europa, dopo che tutte erano state eliminate dalla Champions e dall’Europa League eccetto la Roma che ha un allenatore straniero, il portoghese Fonseca. Perché viene spontaneo chiedersi come sia possibile che una selezione di giocatori, molti dei quali eliminati in Europa con le proprie squadre di club riescano a comportarsi e a giocare da squadra in nazionale. Perché, inutile girarci attorno, anche quando non brilla per velocità di manovra e intensità, la selezione di Mancini, a ben vedere, è l’unica che ha valori e gioca un calcio europeo di ampio respiro. Il merito è soprattutto di Mancini che, anche nell’ultima gara contro la Lituania, pur mandando in campo una squadra completamente nuova rispetto alle due precedenti, ha chiesto ai vari Toloi, Bastoni, Bernardeschi di mettere la stessa personalità dei titolari. Ed infatti, anche cambiando gli interpreti la squadra ha giocato cercando la profondità e sfruttando le corsie esterne per creare una manovra efficace. I limiti, come detto, ci sono stati per le ragioni che hanno fatto soffrire un po’ tutte le nazionali, ma resta il fatto che anche con nove undicesimi diversi, l’idea di gioco, la filosofia di Mancini resta preponderante rispetto a quella del risultato a tutti i costi ed è così che è nata una nazionale che è, fortunatamente, espressione reale del patrimonio pedatorio italiano ma non rispecchia affatto quello che i club dimostrano nelle competizioni continentali.

In tale contesto non va taciuta l’importanza di Insigne al quale Mancini ha destinato la maglia numero 10. Una maglia “pesante” e di grande responsabilità che il capitano del Napoli sta onorando e meritando con prestazioni sempre all’altezza. Sia contro l’Irlanda del Nord che contro la Bulgaria dai suoi piedi sono venuti gli assist vincenti, confermando, ove mai ce ne fosse ancora bisogno, di essere il talento più puro del nostro calcio. E ci sembra strano che un giocatore così importante non solo in Nazionale ma anche nel Napoli abbia ricevuto una proposta di rinnovo contrattuale a cifre addirittura inferiori rispetto a quelle dell’attuale contratto in scadenza a giugno 2022. A 30 anni, nel pieno della maturità psico-fisica, con una stagione sin qui disputata che forse è stata la migliore per continuità e spirito di sacrificio, ripagata anche con un buon numero di reti, Lorenzo e il suo procuratore si son visti recapitare da De Laurentiis un’offerta quadriennale a 3 milioni a stagione, bonus compresi. Un contratto da buon giocatore, niente di più e niente di meno, per un talento vero che deve redditivizzare al massimo quello che sarà sicuramente l’ultimo importante contratto della sua carriera. Ridicolo se non offensivo per Lorenzo il Magnifico.
C’è una volontà della proprietà a non rinnovare o è una strategia in attesa dell’esito del campionato?

Di questi tempi tra Kafka e Pirandello il gioco delle parti è spesso fatto surreale, considerato che il Covid è ormai entrato a far parte del nostro quotidiano. Certo che dopo i “casi” Milik, Hysaj e Maksimovic sarebbe il massimo se anche Insigne si liberasse a parametro zero. O il ridimensionamento già programmato interesserà anche la cessione del talento di Frattamaggiore? E allora la domanda sorge spontanea: Che Napoli vedremo nella prossima stagione? Ma soprattutto: chi vorrà mai accomodarsi su una panchina che è una graticola con un presidente in continua… eruzione post Covid?

Il cinema napoletano in cattedra ai David di Donatello

Il cinema napoletano in cattedra ai David di Donatello

Da Leonardo Di Costanzo a Nicola Giuliano: ben 12 nomination ai “Grandi Maestri” dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli Questa sera (diretta su Rai Uno dalle 21.25) negli studi di Cinecittà per la cerimonia di premiazione della 67esima edizione dei David di...

Lavoro, è il boom dell’archeologo tecnologico

Lavoro, è il boom dell’archeologo tecnologico

di Federico Marazzi * In Campania l’eccellenza della formazione è all’Università Suor Orsola Benincasa Immaginate di vedere per la strada un’auto d’epoca, esteticamente affascinante, capace di ottime performances, ma a prezzo di consumi di carburante decisamente...

Come tutelare il nostro “oro blu”

Come tutelare il nostro “oro blu”

Iniziativa per la candidatura Unesco delle acque sorgive del Golfo a “patrimonio dell'Umanità”. I dati, le ipotesi “Facile aprire il rubinetto ed avere a disposizione una delle acque più pregiate, più controllate d’Italia. Ma ciò richiede un grosso sforzo tecnico, una...

Calcio, l’Italia s’è persa

Calcio, l’Italia s’è persa

Come ripartire dopo la delusione della Nazionale Riparte il campionato e sarà volata tutta d’un fiato fino al 22 maggio quando conosceremo l’esito del torneo più incerto ed emozionante da 10 stagioni a questa parte. Si riparte con gare importantissime ai fini della...

La figuraccia di Milano e l’esempio di Napoli

La figuraccia di Milano e l’esempio di Napoli

Il direttore d’orchestra russo Valery Gergiev cacciato dalla Scala di Milano solo perché non ha accettato l’imposizione di dire due parole contro Putin e contro la sua guerra prima di un’esibizione. Un corso sul grande scrittore russo Fedor Dostoevskij annullato alla...

La stazione che fa acqua da tutte le parti

La stazione che fa acqua da tutte le parti

Metropolitana, Salvator Rosa tra secchi di plastica e “portoghesi”. Una vergogna continua Il battagliero consigliere comunale Nino Simeone ne ha fatto, giustamente, un caso. Non si è mai visto, da nessuna parte al mondo, che per collaudare treni nuovi da immettere in...

Napoli, via Domenico Fontana: residenti in pericolo

Napoli, via Domenico Fontana: residenti in pericolo

È da venerdì 18 marzo che in via Domenico Fontana, all’altezza del civico 115, tra l’ingresso pedonale della Parrocchia di Santa Maria Antesaecula e l’accesso alto del Parco Montedonzelli, staziona un “senza fissa dimora”. Per quanto commossi dal senso di Pietas e dal...

Napoli, meno ansia

Napoli, meno ansia

Gli azzurri “tradiscono” quando aumenta la pressione Diciamolo francamente: a Napoli ce la suoniamo e ce la cantiamo come vogliamo a seconda dello spirare del vento, soprattutto quando l’oggetto o il sogno delle nostre fantasie, viene meno ribellandosi a etichette,...

Wilson, laziale sì. Ma soprattutto napoletano

Wilson, laziale sì. Ma soprattutto napoletano

L’omaggio al grande difensore ex Internapoli morto nei giorni scorsi a Roma Se ne è andato all’improvviso, accompagnato dall’omaggio scontato e doveroso di tutto il mondo calcistico laziale. Prima la bara esposta nella camera ardente poi un funerale, a Roma, con la...

Morte di Ornella, a maggio la sentenza

Morte di Ornella, a maggio la sentenza

Il processo all’ex compagno della docente uccisa un anno fa. Lunedì incontri alla Uil e al Liceo artistico Un otto marzo trascorso col pensiero rivolto alle donne russe e ucraine… Intanto in Italia non si ferma la violenza di genere: 118 le vittime di femminicidi nel...

Errore medico: quando c’è il risarcimento

Errore medico: quando c’è il risarcimento

Lo Studio Rubinacci-Molaro spiega la normativa che regola la responsabilità sanitaria Con l’articolo di oggi lo Studio legale degli avvocati Giovanni Rubinacci ed Andrea Molaro, si occupa della tematica del risarcimento del danno derivante dall’errore del medico...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te