La scoperta del Ceinge sul Covid-19

da | Mar 27, 2021 | Primo piano

I ricercatori del Ceinge-Biotecnologie avanzate di Napoli hanno analizzato i dati genetici di oltre 1 milione e 7mila campioni di cittadini europei sani e pazienti positivi ricoverati in ospedale. È noto che i fattori di rischio per la malattia da Sars-CoV-2 sono l’età avanzata, il sesso maschile e le comorbidità, ma tali fattori non ne spiegano completamente l’ampio spettro di manifestazioni cliniche. I ricercatori del Ceinge-Biotecnologie avanzate di Napoli, già un anno fa, all’inizio di questa devastante pandemia, avevano ipotizzato che i fattori genetici possono contribuire allo sviluppo di una forma di Covid-19 più aggressiva.
Oggi lo stesso team di studiosi, guidato da Mario Capasso e Achille Iolascon, professori di Genetica Medica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Principal Investigator del Ceinge, ha validato quell’ipotesi, grazie ad uno studio genetico, pubblicato sulla rivista internazionale iScience (Cell Press), dai numeri veramente rilevanti.

Sono stati esaminati, infatti, i dati genetici di più di 7mila soggetti positivi, che avevano sviluppato una forma grave di malattia e che erano sottoposti a cure ospedaliere, e di circa 1 milione di soggetti sani. In particolare, i ricercatori hanno eseguito un’analisi approfondita del cromosoma 21, che ha svelato il ruolo determinante di 5 varianti genetiche nell’alterare le funzioni dei geni TMPRSS2 e MX1 e nel predisporre i soggetti a manifestare sintomi gravi del Covid-19. I risultati sono stati raggiunti grazie al prezioso contributo di Immacolata Andolfo (biologa ricercatrice del Ceinge) e Roberta Russo (biologa ricercatrice di Genetica Medica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Ceinge) e grazie alla collaborazione internazionale con il consorzio “Covid-19 Host Genetics Initiative”, che ha reso possibile l’acquisizione dei dati genetici di soggetti provenienti da diversi paesi europei e di diversa età e sesso.
“Questo studio – spiega Mario Capasso – getta le basi per mettere a punto nuovi test genetici che permettono di predire quali sono i soggetti ad alto rischio di sviluppare manifestazioni cliniche gravi del Covid-19”. “Inoltre – sottolinea Achille Iolascon – i due geni (TMPRSS2 e MX1) trovati più frequentemente mutati nel gruppo dei pazienti gravi, potrebbero essere potenziali bersagli terapeutici”. E non è tutto. “Un punto di forza di questo studio – continua Capasso – sta nel fatto che abbiamo utilizzato tecniche computazionali create ad hoc per studiare una così grande mole di dati genomici”.

La paura del vaccino? È irrazionale

La paura del vaccino? È irrazionale

di Alberto Vito * La contrapposizione del pensiero tra chi valuta la profilassi come una salvezza e chi è perplesso Nel nostro Paese è iniziata la somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid per le persone “fragili”, affette da patologie importanti, e a...

Non spaventate l’aggressore!

Non spaventate l’aggressore!

Criminalità “diffusa” e camorristica. Troppi giovani tra le vittime. È emergenza armi ed educativa Qualora vi aggredisse un uomo armato, state attenti a non spaventarlo, perché magari non ha alcuna intenzione di sparare ma, se fate qualche gesto che potrebbe...

Napoli, lavora e sogna!

Napoli, lavora e sogna!

Spalletti ha rivitalizzato un ambiente che sembrava in piena crisi dopo il Verona Convinto e determinato, diretto come mai e con il suo sguardo, a tratti luciferino, Luciano Spalletti si era presentato così da allenatore di un Napoli dell’anno zero dopo la delusione...

La missione del nuovo sindaco

La missione del nuovo sindaco

Tutti i compiti di Manfredi per riparare dieci anni di guasti Come sempre accade quando ci si appresta a scrivere un articolo affiora la necessità di riordinare preliminarmente le idee, prima di passare a “mettere penna su carta”. Ma mai come in questa circostanza...

Allarme Covid nelle scuole

Allarme Covid nelle scuole

In una settimana 47 contagi negli istituti superiori Quattro morti e 348 positivi: sono i dati dell’ultimo giorno (venerdì 24 settembre) di rilevazione dell’andamento dell’emergenza Covid-19 in Campania. Dati che indicano che l’indice di contagio resta stabile al...

Il voto? Ecco come andrà a finire

Il voto? Ecco come andrà a finire

Il candidato Manfredi è favorito nella corsa alla poltrona di sindaco… grazie al reddito di cittadinanza A Napoli, com’è noto, si vota il prossimo 3 ottobre per scegliere il nuovo sindaco, che governerà la città dopo dieci anni di disastrosa gestione di de Magistris....

Sport e salute col progetto Nalab

Sport e salute col progetto Nalab

A piazza Municipio quattro giorni di iniziative promosse dall’Ortopedia Meridionale Salvio Zungri Promuovere l’attività sportiva gratuita rivolta alla popolazione locale e valorizzare lo sport, incrementandone la funzione sociale, educativa ed etica, anche innalzando...

Campania, open day vaccinale per le donne in gravidanza

Campania, open day vaccinale per le donne in gravidanza

In occasione della Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, promossa dal Ministero della Salute, che quest’anno è dedicata alle cure materne e neonatali sicure con il claim “Agisci adesso per un parto sicuro e rispettoso”, Venerdì 17...

Napoli incompleto. Inutile cullare sogni di gloria

Napoli incompleto. Inutile cullare sogni di gloria

Salvatore Bagni è sempre stato un inguaribile ottimista. Ma questa volta è proprio andato oltre ogni limite: è bastato che diventasse ufficiale l’acquisto del misconosciuto Anguissa per fargli dichiarare che il Napoli è da scudetto. Anzi a sentirlo quasi il campionato...

Le t-shirt firmate Gomorra vanno a ruba sul web

Le t-shirt firmate Gomorra vanno a ruba sul web

Albert Bandura, recentemente scomparso, ammoniva sugli effetti modellanti della tv  di Cinzia Rosaria Baldi * L’ultima moda è indossare le magliette  ispirate ai personaggi di Gomorra, la celebre serie tv ideata da Roberto Saviano.  Vanno a ruba sul web felpe e...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te