Diffama avvocato dopo condanna, multe per diecimila euro

Mai diffamare l’avvocato che ti fa perdere una causa. Il rischio è rimetterci un bel po’ di danaro. E’ successo a un professore di liceo che si è beccato una condanna di svariate migliaia di euro. Una sentenza già confermata dalla Suprema Corte di Cassazione.

Vediamo come sono andati i fatti. Qualche anno fa, per alcune bollette non pagate, il docente fu costretto a comparire davanti al Giudice di Pace. Inizialmente disse di non aver bisogno di un avvocato per difendersi. Ma il giudice gli spiegò che la figura del legale era obbligatoria. E allora il prof, sia pure controvoglia, diede incarico a un avvocato. La causa andò male. E il prof, infuriato, iniziò una vera e propria persecuzione contro il legale. Innanzitutto lo affrontò dicendogliene di tutti i colori. Poi si presentò più volte al suo studio e – presenti collaboratori, clienti e colleghi dell’avvocato – disse e ripetè cose inenarrabili sul professionista. Non solo. Lo diffamò senza risparmio con chiunque gli venisse a tiro.

A quel punto l’avvocato diede mandato al suo collega Gennaro De Falco di assisterlo in una querela per diffamazione e altro contro il prof. E i tre gradi di giudizio hanno dato ragione al querelante.

Per farla breve, condanna di primo grado: quattrocento euro di multa. Il prof non si fermò, ricorse in appello. Seconda mazzata: altri tremila euro di condanna. Ricorso in Cassazione. la Suprema Corte l’altro giorno ha sentenziato: l’avvocato ha ragione, e conferma della sentenza di appello. E così, tra multe, spese legali e onorari per gli avvocati, il prof  è costretto a un esborso di circa diecimila euro