Esattamente undici anni fa, il 17 marzo del 2010, sull’isola honduregna di Roatan, scompariva in circostanze misteriose Maurilio Mirabella, istruttore di diving. Un vero e proprio giallo a cui neppure gli investigatori napoletani, in missione più volte sull’isola tropicale, hanno mai saputo dare una risposta.

Sulla scomparsa di Maurilio la stampa italiana ha dedicato intere pagine di quotidiani. La trasmissione “Chi l’ha visto” pure è intervenuta con numerose puntate. Ma del napoletano – che qualche anno prima di quel 17 marzo del 2010 si era trasferito sull’isola al largo dell’Honduras, sposando una donna del posto dalla quale aveva avuto due figli – non si sono mai trovate tracce. Numerose le ipotesi avanzate dalla polizia di Roatan. Ma nessuna è stata confermata dalle indagini.

La famiglia Mirabella non si è mai rassegnata. E si è sempre battuta affinchè la polizia, soprattutto quella italiana, potesse far luce su quella scomparsa. Oggi, però, a distanza di undici anni, le speranze che Maurilio sia vivo, sono quasi del tutto scomparse. Per questo lanciano un ultimo appello: “Chi sa parli. Vogliamo soltanto portare un fiore sul luogo dove ha cessato di vivere Maurilio. Sull’isola qualcuno deve sapere almeno dove è il suo corpo.  Ce lo faccia sapere. Anche in forma anonima. Solo così possiamo tentare di dare pace alle nostre anime”.

Cinzia Mirabella, attrice, sorella di Maurilio si fa portavoce della famiglia. Dice: “Le nostre vite sono ferme a quel maledetto giorno in cui ci venne detto, al telefono, che Maurilio aveva fatto perdere le proprie tracce. Non c’è stato giorno in cui non abbiamo sperato che venisse ritrovato. Vivo. Ma la ragione oggi ha preso il sopravvento. E vogliamo solo, con un fiore, onorare la sua morte. Ma vogliamo sapere dove portare questo fiore”.

 

“Sulla vicenda di mio fratello – dice ancora Cinzia Mirabella, che oltre ad attrice è anche regista – da più parti mi è stato sollecitato di realizzare la sceneggiatura di un film. Sarebbe un modo per riportare l’attenzione nuovamente su di lui. Forse lo farò “