Per i “fragili” ecco i medici di base

da | Mar 13, 2021 | Cronaca

Accordo con la Regione per le vaccinazioni ma le dosi scarseggiano. A Roma si tratta con i farmacisti

Dopo l’accordo di martedì scorso, ora anche i medici di famiglia campani possono procedere con la somministrazione dei vaccini ma si va a rilento e non solo per la carenza di scorte. Non si partirà prima di due settimane. Inoltre la Regione ha riconosciuto la priorità dei soggetti “fragili”, particolarmente vulnerabili, e dei disabili. Sono già inseriti nel cronoprogramma del piano vaccinale (dopo gli ultra80enni), e dovrebbero occuparsene proprio i medici di famiglia! Ma è presto per fissare date: le prenotazioni sulla piattaforma online (www.regione.campania.it/campagna vaccini) saranno sbloccate appena possibile. Scarseggiano i vaccini, e scarseggiano anche i somministratori dei vaccini.Quasi definito l’accordo con gli odontoiatri, è in corso la trattativa con i farmacisti, “disponibili a dare il proprio contributo”, spiega Michele Di Iorio, past president di Federfarma, “a patto che vengano formati con corsi veloci e che il tutto avvenga in collaborazione con i medici”.

Ma la stragrande maggioranza dei cittadini brancola ancora nel buio, anche per la latitanza di qualche medico di base resosi ormai definitivamente irrintracciabile, senza considerare che soltanto a Napoli mancano più di 60 camici bianchi (andati in pensione e non sostituiti): 80mila napoletani rimasti senza medico di famiglia!
Dubbi sui tempi e modalità del proprio turno nonchè sul tipo di vaccino che a ciascuno toccherà. Pfizer (Comirnaty) e Moderna utilizzano l’mRNA messaggero “genetico” per produrre la proteina Spike che il nostro corpo deve riconoscere per potersi difendere dal Covid. Diverso il meccanismo dei vaccini Astrazeneca (e Janssen della Johnson & Johnson appena autorizzato) che utilizzano un virus per trasmettere le informazioni che il sistema immunitario deve saper riconoscere; e lo Sputnik di adenovirus ne utilizza due. Per testare un vaccino ci volevano 5-10 anni ma ora sembra che la sperimentazione sia in divenire… Vedi il balletto su Astrazeneca: prima il limite fino ai 55 anni poi fino ai 65 e poi oltre… “Stavolta le pratiche hanno viaggiato molto più velocemente”, commenta il dottor Michele Di Iorio, “ma ho molta fiducia nell’Aifa, agenzia italiana del farmaco, che non è mai stata ossequiosa con l’industria farmaceutica. Ci rendiamo conto che questi vaccini sono molto più duttili di quanto le precauzioni adottate dall’Ema, agenzia europea per i medicinali, ci facessero pensare…”. Intanto lotti di Astrazeneca dopo che in Austria giovedì sono stati sospesi anche in Danimarca e altri Paesi per sospetti gravi casi di trombosi (coaguli sanguigni) mentre qualcuno già lo sconsigliava a chi ha problemi respiratori. S’era detto che il Covid non colpiva i giovani, e non è vero. A gennaio è scattato l’allarme per le varianti, ma non si sapeva già che i virus si trasformano?
Comunque la partecipazione dei medici di famiglia alla campagna vaccinale è su base volontaria. Qualcuno aveva chiesto un infermiere e un’ambulanza (previsti 15 minuti di osservazione per eventuali effetti collaterali)… Avranno le dosi dalla Asl. Fino all’altro ieri si sapeva che avrebbero praticato Moderna per gli anziani e per i più fragili ed Astrazeneca (o Janssen) per le altre categorie, ma non la Pfizer viste le difficoltà sulla temperatura da assicurare. Proprio perché conoscono la storia clinica dei propri assistiti, i medici di base – che supporteranno le Asl anche nella fase di registrazione – avranno un ruolo determinante nel segnalare per l’adesione le persone “fragili”, con patologie che costituiscono un rischio, ed i disabili (per alcune categorie si indica come prioritaria anche la vaccinazione dei conviventi-caregiver: perché non riferirsi agli elenchi relativi alla legge 104?). Così come sanno chi vaccinare a domicilio.

Si cominciò col personale sanitario; poi gli over80, personale scolastico, forze dell’ordine. In attesa del vaccino anche il mondo giudiziario (magistrati, avvocati, amministrativi) e altri lavoratori a rischio.

 

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