Haaland, che rimpianto per Adl

da | Mar 13, 2021 | Calcio Napoli

Il centravanti norvegese fu trattato per primo dal Napoli, ma chiedeva uno stipendio troppo alto

L’occasione della vita sprecata. Un rimpianto senza fine: il Napoli avrebbe potuto acquistare per una cifra diciamo quasi irrisoria il fuoriclasse del presente e del futuro. Il biondo norvegese Haaland, sul quale era arrivato per primo dopo averlo scoperto e subito in una partita di Champion, nell’affrontare il Salisburgo, squadra nella quale appunto lo sconosciuto Haaland militava.
L’occasione era maturata non proprio un secolo fa, ma ad ottobre del 2019, un anno e mezzo fa. Nella fase a gironi della Champions la squadra allora allenata da Ancelotti affronta il Salisburgo in trasferta. Al Napoli serve il risultato positivo, per mantenere la testa del girone. Ma gli austriaci sono un avversario tosto e presentano al centro dell’attacco un biondino semisconosciuto (ma non a Giuntoli che lo aveva fatto visionare quando ancora militava nel Molde, in patria), Haaland. Che si rivelerà un osso durissimo. Per due volte in vantaggio gli azzurri vengono per due volte recuperati proprio da Haaland, e solo nel finale, con una magia di Insigne riescono a prevalere. Ma quel ragazzo che ha segnato 20 gol in tredici partite colpisce la dirigenza partenopea, a partire dallo stesso De Laurentiis. Il giorno dopo si avviano i contatti. Haaland aveva una clausola di 20 milioni, ma gli emissari del Napoli capirono da subito che il Salisburgo, intuita la possibilità di fare il colpo, avrebbe chiesto qualcosa in più. Ricostruendo quel periodo ci si ricorda del fatto che il Napoli sarebbe giunto ad offrire fino a 30 milioni e la trattativa si sarebbe però bloccata perché gli agenti del ragazzo (classe 2000) chiedevano un ingaggio stratosferico, allora non in linea con le possibilità del Napoli. Fatto sta che in quell’asta internazionale che si scatenò nel giro di un mese si inserì anche la Juventus. Marotta aveva praticamente concluso l’affare, ma i soliti agenti del giocatore chiedevano di inserire una clausola con la quale gli veniva garantita la titolarità. Pretesa assurda e l’affare sfumò anche per i torinesi.

Per la stessa cifra offerta dal Napoli il Salisburgo accettò la proposta del Borussia Dortmund e Haaland finì così in Germania. Dove, ovviamente, sta letteralmente spopolando e grazie alle sue doppiette il Borussia vola in campionato e sta andando avanti anche in Champions. L’ultima vittima del biondino è il Siviglia, eliminato proprio qualche giorno fa. Intanto la sua valutazione è schizzata alle stelle. Quest’estate valeva già 60 milioni, ora ne vale cento. Il Borussia pregusta il grande affare. De Laurentiis legge questi sviluppi e non se ne fa una ragione. Un’occasione straordinaria sprecata.

Napoli, quanto pesano quei due punti persi al Maradona

Napoli, quanto pesano quei due punti persi al Maradona

Lo scudetto potrebbe essere assegnato sul filo di lana e allora quanti rimpianti Noi non sappiamo come andrà a finire. Oggi il Napoli ha tre punti di distacco dal Milan e forse anche dall’Inter, se i nerazzurri dovessero vincere la partita che devono recuperare. Ci...

Vomero, controlli movida dei carabinieri

Vomero, controlli movida dei carabinieri

Tra mercoledì e venerdì, nell'ambito dei servizi predisposti dalla Questura di Napoli nelle aree della “movida”,  i poliziotti del Commissariato Vomero, i militari dell’Arma dei Carabinieri, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, con il...

E servono sempre terzino e centrale di difesa

E servono sempre terzino e centrale di difesa

L’arrivo del solo Tuanzebe non ha risolto i problemi strutturali dell’organico degli azzurri Nel momento di maggior fulgore, dopo le otto vittorie consecutive ad inizio di campionato, osservatori e tifosi, sull’onda dell’entusiasmo, avevano già indicato il Napoli...

Napoli, un futuro da inventare

Napoli, un futuro da inventare

I vuoti del Maradona non dipendono solo dal Covid.Tifosi sempre più spaesati e meno innamorati Un giorno, neanche tanto all’improvviso, sembra che l’amore dei tifosi azzurri per la loro squadra sia evaporato in modo pressochè totale e definitivo. L’avvio di Insigne,...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te