Ci sono momenti nella vita, nei quali comprendi che qualcosa si è rotto. Qualcosa in cui credevi, qualcosa che ti ha portato tanto vicino al successo memorabile che quasi te lo senti addosso. La sconfitta, pardon, il pareggio subito a Reggio, a partita praticamente finita, chiude con ogni probabilità il ciclo del Napoli.

Negli ultimi dieci anni la squadra azzurra è sempre stata lì, a lottare per il vertice, a contendere il titolo. La qualificazione in Europa era praticamente una certezza, quella di Champions nelle ultime stagione, una piacevole consuetudine. Qualcosa però, si è incrinato. I primi sentori nella scorsa stagione, culminata con la vittoria della Coppa Italia che, probabilmente, ha illuso un pochino tutti. Il pari di Reggio chiude, anche se i numeri sono tutt’altro che definitivi, la porta alla Champions e mette in pericolo anche la qualificazione alla prossima Europa League. Resterebbe il poco onorevole traguardo della Conference League, una sorta di Lega pro europea, vedremo le prossime giornate cosa ci diranno. Ma il futuro? Il futuro del Napoli sarà un futuro in tono minore, almeno per quanto riguarda conti e spese, il progetto va rivisto verso il basso, nella speranza di trovare lungo il proprio cammino un nuovo “maestro” che possa elevare al massimo il prodotto a propria disposizione. Il primo nodo da sciogliere sarà quello del tecnico. Tanti i nomi al vaglio di De Laurentiis, ognuno con le proprie qualità, ognuno con i propri difetti, ma lo spettacolo è che si tratta di profili diametralmente opposti. Il sogno, per ridare verve alla piazza sarebbe il ritorno di Maurizio Sarri, a seguire ci sono: Juric, Italiano, De Zerbi e Paulo Fonseca. Dalla scelta del tecnico partirà l’iter del nuovo progetto. L’idea di base, quella di rivedere i costi, prevede inevitabilmente la cessione degli elementi che guadagnano di più (Koulibaly, Lozano, Insigne, Manolas, Mertens) e la cessione di coloro che hanno un mercato tale da poter mettere su una somma importante (Fabian). Sia chiaro, non andranno via tutti, ma gli interessi per Koulibaly, Lozano, Manolas e Fabian sono forti. Può sembrare assurdo, ma lo staff del Napoli è comunque già alla ricerca di giocatori giovani che possano sostituire i partenti. Piacciono Koopmeiners dell’Az, Kamara del Marsiglia, N’Dicka del Francoforte ed in Italia, è forte il gradimento per Lovato e Zaccagni del Verona, De Paul dell’Udinese e Tomiyasu del Bologna. Andando a spulciare le caratteristiche di questi profili una cosa risalta subito all’occhio, sono giocatori polifunzionali, ossia non adatti ad una sola tipologia di gioco o sistema, ma possono adattarsi effettivamente a tutti gli allenatori sopra citati.

Chiaro è, che l’eventuale qualificazione alle Coppe Europee darebbe uno slancio maggiore e la giusta spruzzata di entusiasmo al prossimo e nuovo progetto, ma quello che almeno al momento sembra assolutamente chiaro a tutti, è che il Napoli tornerà ad essere quel club che dà la caccia a giovani talenti (Hamsik, lavezzi e Gargano) per farli crescere e poi cederli al migliore offerente, una sorta di “Ritorno al passato”.