Briganti o complici: decidiamo che popolo vogliamo essere Il futuro sindaco si comporterà di conseguenza

da | Feb 27, 2021 | Primo piano

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro. E non a caso, il libro era un viaggio nei paradossi della città, nel marcio che c’era nelle istituzioni cittadine, negli errori commessi da chi avrebbe dovuto dare il buon esempio, nell’assurdità di certi comportamenti messi in atto da chi amministra la città. Totò avrebbe detto: “Lo so che chi amministra amminestra, ma lei amico caro, si è pappato tutto il minestrone!”. Ed è quello che è accaduto negli ultimi cinque anni. Non solo i napoletani non hanno avuto il rigurgito di dignità che mi aspettavo da loro, ma oggi sembrano ancor di più rassegnati a vivere e convivere con i disservizi, con la corruzione e con un sistema di potere che tiene in trappola la città. L’unico moto di orgoglio che c’è stato nel popolo partenopeo è stato quello neoborbonico, è stato quello dei tifosi offesi dal “Vesuvio lavali col fuoco” cantato negli stadi, è stato quello (tardivo) nei confronti dei piemontesi che hanno scippato le nostre terre e di chi parla e sparla in tv di Napoli senza conoscerla. Bene.

Diamo addosso agli altri. Ma dov’è la reazione, anzi la ribellione, nei confronti di chi governa e si dimentica della nostra città e di tutto il Sud, di chi gestisce gli appalti pubblici e soddisfa solo il suo ventre, di chi spara in mezzo alle strade uccidendo innocenti e per questo si crede “guappo”. Dove sono i tanti “masaniello” di oggi che dietro la tastiera del computer predicano bene e poi nella vita reale razzolano male? Due anni dopo l’uscita di “Paradossopoli”, scrissi un altro libro di inchiesta. Il titolo è molto diretto: “Che s’addà fa’ pe’ murì! Affari e speculazioni sui morti a Napoli”. Il tema del libro, oggi, quattro anni dopo, è divenuto attuale con la Procura che ha avviato indagini sulle operazioni commerciali che si compiono nei cimiteri cittadini e con il Comune di Napoli che ha addirittura chiesto a cento famiglie di liberare le loro cappelle perché, oggi, si accorge che forse gli acquisti non sono proprio regolari. Ma dov’era il Comune quattro anni fa? Nel mio libro-denuncia spiegavo che novemila morti all’anno, a Napoli, garantiscono un giro d’affari illecito tanto enorme quanto raccapricciante e che cartelli organizzati di privati e ditte funebri sapevano come lucrare su di esso.

Cadaveri che spariscono nel nulla, tombe profanate e rivendute, ossa che vengono spostate da una nicchia all’altra, morti che viaggiano di nascosto nelle ambulanze. L’inchiesta mirava a fare luce sul malaffare e la speculazione che circondano il mercato dei funerali, dei loculi e delle cappelle gentilizie. Anche quando ho pubblicato questo libro, nutrivo la speranza che i napoletani si sarebbero ribellati a chi li ricattava finanche nel momento del dolore per la morte di un parente. Ed invece no: si è continuato ad andare avanti, un po’ anche per ignoranza nella materia, favorendo il malaffare di chi specula sulla morte. Ora tutti sono concentrati su chi sarà il nuovo sindaco ma io credo che sia più importante stabilire quale sarà il nuovo popolo napoletano. Quello che prende le distanze dalla camorra, dal malaffare e dai politici corrotti oppure quello che fa finta di non vedere ciò che succede accanto a lui e poi rivendica l’orgoglio di essere partenopeo solo allo stadio oppure nei confronti di chi vive al Nord? Decidete prima questo e poi quale sindaco votare. Se volete essere come i briganti che difendono la nostra terra siatelo sempre, ogni giorno. In ogni occasione della vostra vita. Altrimenti sarete complici e non vittime della criminalità, dei disservizi e del degrado che rovinano Napoli. Decidiamo, insomma, che popolo vogliamo essere. Vi assicuro che il futuro sindaco si comporterà di conseguenza.

di Alessandro Migliaccio

Una Cittadella universitaria da Oscar

Una Cittadella universitaria da Oscar

Da Leonardo Di Costanzo a Nicola Giuliano: straordinario successo ai David di Donatello 2022 per i “Grandi Maestri” del Cinema dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli Si può ormai definire una formazione accademica ‘da Oscar’ quella dell’Università Suor Orsola...

E ora il “branco” va in spiaggia…

E ora il “branco” va in spiaggia…

Non bastava la mala-movida. Ancora gravi i due minorenni accoltellati a Marechiaro. Il mare negato Non bastava la mala-movida notturna, adesso con l’arrivo della bella stagione c’è da fronteggiare anche la violenza collegata all’afflusso alle località balneari,...

Napoli, il futuro è da inventare

Napoli, il futuro è da inventare

Il terzo posto non può diventare il punto di arrivo per una società ambiziosa e per tifosi appassionati Sarà il Milan o l’Inter a fregiarsi del triangolino tricolore ai tifosi del Napoli interessa poco. La delusione, nonostante il terzo posto e la qualificazione...

Il cinema napoletano in cattedra ai David di Donatello

Il cinema napoletano in cattedra ai David di Donatello

Da Leonardo Di Costanzo a Nicola Giuliano: ben 12 nomination ai “Grandi Maestri” dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli Questa sera (diretta su Rai Uno dalle 21.25) negli studi di Cinecittà per la cerimonia di premiazione della 67esima edizione dei David di...

Lavoro, è il boom dell’archeologo tecnologico

Lavoro, è il boom dell’archeologo tecnologico

di Federico Marazzi * In Campania l’eccellenza della formazione è all’Università Suor Orsola Benincasa Immaginate di vedere per la strada un’auto d’epoca, esteticamente affascinante, capace di ottime performances, ma a prezzo di consumi di carburante decisamente...

Come tutelare il nostro “oro blu”

Come tutelare il nostro “oro blu”

Iniziativa per la candidatura Unesco delle acque sorgive del Golfo a “patrimonio dell'Umanità”. I dati, le ipotesi “Facile aprire il rubinetto ed avere a disposizione una delle acque più pregiate, più controllate d’Italia. Ma ciò richiede un grosso sforzo tecnico, una...

Calcio, l’Italia s’è persa

Calcio, l’Italia s’è persa

Come ripartire dopo la delusione della Nazionale Riparte il campionato e sarà volata tutta d’un fiato fino al 22 maggio quando conosceremo l’esito del torneo più incerto ed emozionante da 10 stagioni a questa parte. Si riparte con gare importantissime ai fini della...

La figuraccia di Milano e l’esempio di Napoli

La figuraccia di Milano e l’esempio di Napoli

Il direttore d’orchestra russo Valery Gergiev cacciato dalla Scala di Milano solo perché non ha accettato l’imposizione di dire due parole contro Putin e contro la sua guerra prima di un’esibizione. Un corso sul grande scrittore russo Fedor Dostoevskij annullato alla...

La stazione che fa acqua da tutte le parti

La stazione che fa acqua da tutte le parti

Metropolitana, Salvator Rosa tra secchi di plastica e “portoghesi”. Una vergogna continua Il battagliero consigliere comunale Nino Simeone ne ha fatto, giustamente, un caso. Non si è mai visto, da nessuna parte al mondo, che per collaudare treni nuovi da immettere in...

Napoli, via Domenico Fontana: residenti in pericolo

Napoli, via Domenico Fontana: residenti in pericolo

È da venerdì 18 marzo che in via Domenico Fontana, all’altezza del civico 115, tra l’ingresso pedonale della Parrocchia di Santa Maria Antesaecula e l’accesso alto del Parco Montedonzelli, staziona un “senza fissa dimora”. Per quanto commossi dal senso di Pietas e dal...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te