Acri, Palumbo alla Asl: “Si mettano in servizio i collaboratori professionali sanitari”

da | Feb 14, 2021 | Cronaca

Riceviamo e pubblichiamo da Salvatore Palumbo – Consigliere Comunale Acri

“Questa mattina ho richiesto ufficialmente al Commissario Straordinario Asp Cosenza Dr. Vincenzo Carlo La Regina, l’immediata messa in servizio, dopo formale convocazione, dei Collaboratori Professionali Sanitari Infermieri risultati ammessi con la delibera n. 61 del 27 gennaio 2021, per garantire la piena operatività delle unità e delle strutture sanitarie regionali e territoriali.

Ho ritenuto di dovere specificare al Commissario che l’attuale stato di emergenza sanitaria da Covid-19, costringa ad un impiego rapido di personale specializzato nei Presidi Ospedalieri in modo da rafforzare l’aumento di organico, anche in quello di Acri, considerando anche l’attenzione che si deve avere nei confronti di professionisti che da anni svolgono con spirito di abnegazione e di sacrificio il loro lavoro.

Queste condizioni quindi fanno considerare come indifferibile la messa in servizio richiesta, dopo la convocazione dei vincitori ed il rilascio dei nulla osta di mobilità delle Aziende sanitarie di appartenenza.

Ho apprezzato ed ho fatto mio in questo senso l’impegno della nostra concittadina acrese di adozione che lo scorso marzo ha pubblicato, su varie testate giornalistiche nazionali, la “Proposta De Pilla” con cui ha richiesto al passato Governo Conte di provvedere sulla mobilità extraregionale, nulla osta definitivo, ricongiungimenti familiari e mobilità per le disabilità degli infermieri.

Mi è sembrata un’ottima iniziativa che permette ai professionisti sanitari di poter rientrare nella propria Regione di origine per ragioni personali e familiari, ma anche di garantire l’aumento di personale nelle strutture che, come risaputo, sono carenti di operatori e richiedono in questo periodo di pandemia un forte impegno per la sua sconfitta.

Sono sicuro che il Commissario Straordinario valuterà con la giusta attenzione le ragioni e le legittime aspettative del personale sanitario professionale segnalate della mia formale richiesta”.

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