A Napoli la prima panchina gialla contro bullismo e cyberbullismo

da | Feb 8, 2021 | Cronaca

È stata realizzata oggi a Napoli, in via Domenico Fontana, all’altezza dei giardini dedicati a Tina Pica, la prima panchina gialla contro bullismo e cyberbullismo. Un progetto promosso dalla Municipalità 5 Vomero – Arenella guidata dall’architetto Paolo De Luca e dalla sua squadra di assessori e consiglieri, sempre pronti ad accogliere le richieste della cittadinanza e a manifestare il proprio contributo per la sensibilizzazione verso temi delicati come questo.

Da un’idea dell’artista Mauro Maurizio Palumbo nasce un laboratorio didattico, artistico e sociale en plein air, che prevede, in collaborazione con il Centro Agape e alcune scuole del territorio collinare, tra queste l’Istituto Cesare Pavese e l’Istituto Sacro Cuore – Salesiani, la riverniciatura in “giallo” di alcune panchine come segno e simbolo di contrasto a questo triste e dilagante fenomeno. “Il simbolismo è molto importante per i giovani. L’idea di Mauro Maurizio Palumbo di far colorare di giallo la panchina ai ragazzi delle medie ha destato curiosità nei ragazzi della Cesare Pavese e poi consapevolezza. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire e di stimolare l’educazione dei giovani ai temi del rispetto e della difesa dei più deboli. L’intervento poi di Marika Savarese del Centro Agape ha poi condotto i giovani nella discussione sulla fiducia dei pari e nel riconoscere l’amicizia come punto di riferimento nella lotta al bullismo.” – cosi dichiara Cinzia Del Giudice, Presidente Commissione Politiche Sociali Municipalità 5. Protagonisti di questa iniziativa sono stati i giovanissimi allievi della Pavese che, guidati da Palumbo, hanno dato vita ad una campagna di sensibilizzazione, ma anche di responsabilità. Infatti, ieri, 7 febbraio, è stata celebrata la giornata internazionale contro il bullismo e il cyberbullismo e i giovani fautori della prima panchina gialla a Napoli, hanno espresso la loro voglia di contribuire a cambiare il mondo. Grazie ad un circle time e ad un brain storming condotti da Giuliana di Guida e Marika Savarese del Centro Agape, i protagonisti di questa giornata hanno poi definito la panchina gialla come punto di riferimento per i giovani e i giovanissimi della città.  La panchina entrerà in un circuito nazionale di mappatura territoriale coordinato dall’OnlusHelpis presieduta da Gino Fanelli, che da anni si occupa di iniziative per contrastare gli atti di bullismo e la fenomenologia del cyberbullismo. Quella di via Fontana sarà la numero 14 della mappatura nazionale. “Con oggi abbiamo raggiunto un grande obiettivo – dichiara Palumbo – abbiamo realizzato un progetto che da tempo avevamo intenzione di fare in sinergia con la Municipalità e il territorio. Oggi più che mai, il giallo e il suo simbolismo cromatico, ci devono aiutare a superare pregiudizi e preconcetti, ma soprattutto a debellare le brutture e il generare mostri. Progettiamo il futuro, insieme, organizziamo laboratori cittadini che abbiano come valore la bellezza, la responsabilità e la condivisione del bene comune”.

La prossima panchina sarà realizzata con alcune classi dell’Istituto Salesiano Sacro Cuore il prossimo 22 febbraio e sarà quella di via Morghen in prossimità delle scale che conducono verso Piazza Fuga. All’evento erano presenti l’assessore alle politiche sociali Valentina Barberio e la consigliera e vicepresidente alla commissione politiche sociali e legalità Margherita Siniscalchi oltre a una delegazione del Comitato cittadino Rione Alto.

 

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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