Funicolare di Chiaia: che scempio!

da | Feb 6, 2021 | Cronaca

Porte e ascensori fuori uso, monitor non collegati e niente disinfettante per le mani

“Torno subito”: così recita il cartello lasciato dal bigliettaio. Gli utenti, per acquistare i ticket, devono quindi mettersi in fila e inserire i soldi nel distributore automatico, per fortuna funzionante. Sembra di stare in un negozio dove capita che il titolare si allontani momentaneamente per sbrigare un servizio personale o per andare al bar. E invece siamo nella stazione di parco Margherita della Funicolare di Chiaia, gestita dall’Azienda Napoletana di Mobilità. Dunque, un servizio pubblico. Altro che negozio! In questa stazione regna il degrado più assoluto.
E a testimoniarlo ci sono i televisori alcuni in funzione e alcuni no, i distributori di gel disinfettante installati per prevenire i contagi da Covid-19 “fuori servizio” (basterebbe solo riempirli di gel per farli funzionare perché sono tutti vuoti), le porte dei vagoni rotte o bloccate e gli ascensori fuori uso. A fare da sfondo a questi disservizi ci sono poi anche i muri della stazione in avanzato stato di degrado, le zone off-limits delimitate dal nastro bicolore e l’assenza di qualsiasi informazione per i passeggeri.
Per fortuna, per giugno è previsto uno stop di 6 mesi della Funicolare di Chiaia per la revisione ventennale. A settembre Palazzo San Giacomo ha approvato il progetto definitivo realizzato dall’Anm, per un valore di 5,8 milioni di euro.

L’impianto che collega piazza Amedeo al Vomero sarà rimesso a nuovo, con l’ammodernamento di tutti gli strumenti tecnici, dall’argano alle funi, ai vagoni. Lavori indispensabili per avere il nulla osta del ministero dei Trasporti a proseguire il servizio di trasporto pubblico. E che sia la volta buona. La manutenzione ventennale, infatti, avrebbe dovuto iniziare nel 2017, ma i lavori sono slittati di 4 anni per completare il progetto definitivo, ritenuto molto complesso. Il Comune ha avuto tre proroghe dal Ministero dei Trasporti, l’ultima con scadenza il 30 settembre 2021. Una volta reperite le risorse, in parte finanziate con fondi statali e per il grosso della cifra, 5,3 milioni, con un prestito con la Banca Europea per gli Investimenti del 2017, adesso non dovrebbero esserci più intoppi. La chiusura dell’impianto per lavori dovrebbe partire nel mese di giugno 2021 e concludersi a dicembre dello stesso anno. E finalmente, poi, si potrà dire addio ad una serie di disservizi ed all’attuale stato di abbandono in cui versa questo importante collegamento cittadino. Disagi per l’utenza che durano già da anni, a partire dall’orario che è stato modificato nel 2018, da quando la Funicolare di Chiaia svolge servizio con orario dalle 7 alle 22. Fino a quel momento l’orario di esercizio era 6.30-00.30: il mancato ritorno all’orario originale è dipeso dalla mancata sostituzione del personale andato in pensione.


Quella che inizierà a giugno sarà l’ultima revisione generale delle quattro funicolari, visto che la Centrale, Montesanto e Mergellina sono già state rimesse a posto.
Oltre agli enti locali, impegnati nel reperimento dei fondi e nella stesura del progetto di intervento di manutenzione, a chiedere il terzo rinvio dei lavori sono stati anche residenti e commercianti, preoccupati dall’idea di vedere un calo di entrate con lo stop di un sistema di trasporto pubblico molto usato senza certezze sui tempi di completamento dei lavori.
Ma non è possibile più aspettare viste le condizioni in cui versa la Funicolare di Chiaia e considerato che negli ultimi tempi non sono mancati i disagi per gli utenti anche a causa di guasti improvvisi dei convogli, che spesso saltano le corse oppure viaggiano a metà velocità (3 metri al secondo invece di 7 metri) oppure i cedimenti nelle stazioni, come il crollo avvenuto ad ottobre (foto a sinistra). Pochi mesi fa, infatti, nel pieno delle polemiche per le “malattie di massa” dei dipendenti, si verificò anche un crollo nella Funicolare di Chiaia con parte del soffitto che cadde lungo il percorso che collega la zona di piazza Amedeo al quartiere collinare del Vomero.
Intanto, nell’attesa che arrivi giugno, la Funicolare di Chiaia perde pezzi col passare del tempo e sopravvive nell’incuria di chi dovrebbe prendersene cura. Almeno caricando i dispenser del gel disinfettante anti contagio.

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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