Cultura e arte per la solidarietà

da | Feb 6, 2021 | Cultura&Spettacolo

Il format “Noi per Napoli show” accoglie e diffonde in ogni puntata gli appelli delle realtà vicine ai più bisognosi

In questo lungo, interminabile, triste periodo pandemico che stiamo vivendo e che sta soffocando ogni aspetto della nostra esistenza, con una netta, forte ed irreversibile abdicazione al mondo virtuale per ogni forma di espressione, comunicazione, socializzazione, si avverte forte la necessità che la cultura, l’arte, lo spettacolo, siano sempre più strumento ed attivatori di sensibilità, solidarietà e che mirino a trasformare una società ed un’attualità che forse ne sta perdendo il senso: è questa una delle finalità del format tv Noi per Napoli Show, in onda su Campania Felix.tv (ch 210,613,694 del d.t) ideato, curato e condotto dagli artisti lirici il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli e dell’Associazione Culturale Noi per Napoli.
Noi per Napoli Show con Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenore.

I due artisti partenopei, rappresentanti della storica Associazione Culturale Noi per Napoli, hanno lanciato e realizzato questo progetto televisivo già da qualche tempo, riscuotendo molti consensi, successo e partecipazione di grandi personaggi, sulle frequenze dell’emittente campana.
Il format, la cui peculiarità è che la Lirica, impersonata dagli stessi artisti, conduttori, incontra Arte, Cultura, Spettacolo, Società, Attualità, Imprenditoria, attraverso interviste, dibattiti, confronti dei personaggi che intervengono, mette in contatto i diversi aspetti, linguaggi, caratteristiche della immensa ricchezza del background sociale, artistico e culturale della città di Napoli e di tutte le implicazioni che esprime al livello nazionale ed internazionale attraverso la forma comunicativa della musica, del belcanto e dell’opera lirica per una sua costante e crescente rivalutazione ed attualizzazione.

Luca Lupoli (ph. Pino Attanasio)

L’Opera lirica, il melodramma costituisce la più grande sintesi di ogni arte, cultura, espressione, portatrice di una civiltà, tradizione e patrimonio immortali che non possono estinguersi nell’oblio!
Un patrimonio, la musica ed il canto, che sensibilizza ed educa gli animi al bello, all’infinito, alla gentilezza, alla nobiltà d’animo, all’ascolto dei propri moti interiori ed aiuta ad esprimerli, a condividerli con il prossimo, educa al dialogo ed alla crescita individuale e collettiva, a superare gli egoismi ed a stabilire un ponte con la realtà circostante.

Olga De Maio (Ph: Pino Attanasio)

Gli artisti Olga De Maio e Luca Lupoli, ispirati e formatisi su questi valori e sulla base dei principi costitutivi della trentennale Associazione Culturale Noi per Napoli, fondata dalla sua Presidente Emerita dott.ssa Emilia Gallo, infatti hanno voluto intenzionalmente assegnare al format, come a qualsivoglia attività ed evento da essi organizzato e realizzato, anche una finalitá di solidarietà: in ogni trasmissione accolgono e diffondono gli appelli di quelle realtà che si prodigano per preparare i pasti da distribuire ai senzatetto della città di Napoli, affinché abbiano i generi alimentari di prima necessità, impegnandosi in prima persona come Associazione a fornire loro delle spese mensili con grande cuore, in particolare destinatari di quelle ultime, la fraternità di San Pietro ad Aram di Napoli che curano la zona della ferrovia. Un piccolo segno tangibile quindi, di come arte, cultura, spettacolo, società attualità possano diventare strumenti ed attivatori di solidarietà e sensibilità, specialmente in questo momento così difficile.
L’invito è pertanto a sostenere le iniziative dell’Associazione Noi per Napoli, dei due loro ideatori e realizzatori, Olga De Maio e Luca Lupoli ed a seguire sempre con attenzione la trasmissione Noi per Napoli Show in onda il mercoledì sera sulle frequenze di Campania Felix tv 210, 613, 694 del digitale terrestre per nuove ed appassionanti nuove puntate! Si ringrazia Raffaele Carrlino, caporedattore di Campania Felix tv.

 

 

EDITORIALE

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di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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