Napoli, incendio in villa comunale, forse è doloso. Il Comitato Portosalvo: “Addio alla bellezza”

da | Feb 5, 2021 | Cronaca

“A Napoli il verde pubblico non si cura, si brucia”, è l’amaro commento di Antonio Pariante del Comitato Portosalvo sull’incendio che giovedì sera attorno alle 21 ha gravemente danneggiato una palma secolare della storica villa comunale di Napoli che nel Settecento rivaleggiava con le Tuileries. Le fiamme si notavano da vari punti della città. Paura degli abitanti della Riviera di Chiaia che hanno subito allertato i vigili del fuoco. Sul posto anche la polizia. In un primo tempo si era pensato a qualcuno che avesse gettato una sigaretta accesa oppure  ad  un incidente causato da qualcuno dei clochard che di sera si rifugiano in Villa accendendo sterpaglie per cucinare o per riscaldarsi. Ma poiché attorno alla palma non c’era sufficiente materiale incendiabile,  non si può escludere che si sia trattato di un atto doloso. Non sarebbe la prima volta che succede.  Qualche tempo fa, dal lato di via Caracciolo, sono state distrutte due piante di aloe.  Stavolta l’incendio è divampato  all’altezza dell’ex Circolo della Stampa.

Per Maria Teresa Ercolanese di Gazebo Verde l’incidente di ieri sera “dimostra che, oltre al degrado, esistono seri problemi di sicurezza che determinano questi  incidenti e che l’Amministrazione non è in grado di proteggere la Villa da questi pericoli,  perché non esiste custodia del parco né alcun sistema di sorveglianza che possa servire a preservare quel poco di patrimonio arboreo che rimane”.  Anche per Simona Cipriani di CambiaMò  l’incendio in villa comunale “rappresenta l’ennesima testimonianza dell’abbandono e della mancanza di una adeguata sorveglianza,  in cui versa il parco da anni”. E poi: “Aspettiamo risposte sulle responsabilità di questo ennesimo sfregio!”.  Quel verde un tempo rigoglioso, è allo stremo.  Piante e alberi sono secchi: l’architetto Antonella Pane ricorda (la villa si estende per oltre  un chilometro) che se occupano soltanto otto giardinieri.

Soltanto alcuni giorni fa, il Comitato Portosalvo con il presidente Antonio Pariante  aveva organizzato insieme ad altri comitati di quartiere una iniziativa simbolica in villa comunale per dire “addio alla bellezza” dello storico parco borbonico:  “L’incendio di ieri sera dimostra, come denunciamo da tempo, l’assoluta mancanza di cura e l’inefficacia della custodia”. Adesso si indaga per cercare di accertare le responsabilità.

EDITORIALE

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di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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