Tecnologia 5G, il professor Nicola Pasquino interviene sul futuro delle Dolomiti

da | Feb 2, 2021 | Cronaca

Domani il webinar organizzato da Confindustria Belluno

Contro le fake news e per far comprendere la rivoluzione tecnologica possibile grazie al 5G è necessario combattere una vera e propria battaglia culturale. Ne è convinto Andrea Ferrazzi, direttore di Confindustria Belluno Dolomiti, che per il webinar “5G: il futuro della montagna bellunese” ha chiamato uno dei massimi esperti italiani di esposizione umana ai campi elettromagnetici, il napoletano Nicola Pasquino, professore all’Università di Napoli Federico II e presidente del CT106 “Esposizione Umana ai Campi Elettromagnetici” del Comitato Elettrotecnico Italiano. “L’unico modo per contrastare la disinformazione sul 5G è la corretta divulgazione scientifica”, afferma Pasquino. “Ben venga l’idea di Confindustria Belluno Dolomiti che ha organizzati un incontro con l’obiettivo di fugare i dubbi sulla
pericolosità del sistema cellulare di quinta generazione basandosi su evidenze scientifiche, di illustrare i miglioramenti della qualità della vita dei cittadini, grazie innanzitutto all’abbattimento del digital divide che ancora affligge molti territori della nostra penisola, e di mostrare i benefici che deriveranno al mondo industriale.”

Nel corso del webinar, che si terrà domani alle 17, sarà anche presentato l’opuscolo “5G. Una passeggiata informata nella nuova tecnologia di telefonia cellulare” che Pasquino ha redatto per Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani e Anfov, attualmente unico vademecum italiano di divulgazione sul 5G, destinato a cittadini ed amministratori pubblici. All’evento, introdotto dal direttore Ferrazzi, porterà i saluti Umberto Soccal, presidente del Consorzio Bim Piave. Le conclusioni saranno affidate a Marco Bussone, presidente di UNCEM. L’evento si terrà su piattaforma ZOOM.

Per le adesioni:
https://bit.ly/3sRJswK

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Un pianoforte nella Stazione Centrale di Napoli

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te