Senza campioni serve il gioco. Quello che portò Sarri a sfiorare lo scudetto. Gattuso cerca le giocate e il veleno da chi non ne ha

da | Gen 24, 2021 | Calcio Napoli | 0 commenti

A Napoli, nelle ultime settimane ed ancora di più all’indomani delle sconfitte con Juventus in Supercoppa italiana e Verona in campionato, i tifosi azzurri sono nostalgici. Del gioco del Napoli di Sarri, così come del carattere grintoso del Napoli di Mazzarri. Di sicuro nel calcio si vince con due ingredienti che non devono mai mancare: il gruppo unito ed un gioco in grado di garantire risultati in entrambe le fasi, quella difensiva e quella offensiva. In alternativa al gioco, è chiaro, si vince avendo tanti campioni in squadra, come ha fatto per anni la Juventus di Allegri che non ha mai avuto un gioco piacevole da guardare ma ha sempre portato a casa il risultato di vincere il campionato con le giocate dei suoi campioni. Ora, sapendo che il Napoli non può permettersi di comprare campioni né vuole, per scelta societaria, puntare su campioni divenuti “anziani” e quindi che costerebbero poco o sarebbero addirittura a parametro zero, ecco che l’unica soluzione praticabile è quella di puntare su un allenatore che abbia delle idee di gioco molto chiare e le trasmetta con forza alla squadra.

Di fronte a partite, come le ultime degli azzurri, in cui la squadra non offre nessuna trama di gioco interessante con i giocatori che sembrano non sapere nemmeno a chi dare la palla, la perdono puntualmente e poi non si aiutano nemmeno in campo, viene in mente che qualche anno fa, con Maurizio Sarri in panchina, si era sopperito con un gioco imparato a memoria da Insigne e compagni alle carenze di un organico privo di campioni e di alternative in panchina. Alternative che il Napoli di Gattuso ha quest’anno. E proprio quel gioco, il Sarrismo, faceva sembrare gli undici azzurri dei giocatori di un’altra categoria rispetto a qualsiasi squadra avversaria, non a caso anche contro la Juventus, seppure sconfitto, il Napoli non demeritava ma, al contrario, si aveva l’impressione che i bianconeri avessero vinto senza meritare.

Adesso, Aurelio De Laurentiis può confermare Rino Gattuso alla guida del Napoli ma a patto che riveda le scelte fatte finora che non hanno portato a nulla. Solo 34 punti in campionato nel girone d’andata e il primo obiettivo, la Supercoppa, fallito malamente senza nemmeno giocare e lottare. Gattuso sembra attuare un tipo di gioco molto “individualista”, dove sono poi i giocatori in attacco a dover inventare la giocata mentre quelli in difesa, disposti a zona e non in marcatura, puntualmente commettono errori fatali e non sono nemmeno “coperti” dal centrocampo che già affanna di suo. Specie da qualche partita con Bakayoko a terra sul piano mentale e fisico. Il problema, però, è che tutti gli azzurri sembrano scarichi sia sul piano fisico ma purtroppo soprattutto su quello mentale non mostrando mai quel “veleno” che chiede Gattuso ma che, come lui stesso ammette, “non si compra al mercato”. Ma se i giocatori continuano a mostrare questa lacuna di cattiveria agonistica, e se il tecnico continua a non riuscire nel suo intento di trasmetterlo e premesso che non lo si può comprare al mercato, il risultato è che questo “veleno” non si vedrà mai in campo. La verità è che quando sbagliano prestazione tutti i giocatori (ad eccezione di Lozano che gioca da solo) e ciò accade così spesso, è segno che qualcosa non va nello spogliatoio. Manca il gioco ma manca anche la mentalità vincente. Quella che hanno i campioni che il Napoli non ha.

Decida De Laurentiis quale strada vuole seguire ma esca una volta per tutte dagli equivoci: o si comprano i giocatori oppure sulla panchina del Napoli ci vuole un allenatore (alla Sarri per intenderci oppure lo stesso Sarri magari) che attraverso un gioco ben delineato, dia dei compiti precisi ai giocatori facendo sì che anche quelli tecnicamente meno dotati sembrino più forti degli avversari e si valorizzino sul mercato. Come fa Juric a Verona, per esempio. E come faceva lo stesso Sarri a Napoli, dove i vari Jorginho, Hysaj e Ghoulam erano richiesti da grandi club europei così come gli altri compagni di squadra, da Hamsik a Insigne, da Callejon a Mertens, sembravano campioni. Chiosa finale sulla mancanza di leadership: giocatori come Pepe Reina non andrebbero mai mandati via, specie se la rosa è composta da giovani che vanno guidati e che devono comprendere che giocare a Napoli comporta un grande amore ma anche una grande responsabilità. Vedere il Napoli sbagliare passaggi su passaggi e non reagire, subire gol e invece di attaccare subito gli avversari continuare a fare tocchetti inutili all’indietro, sinceramente è deprimente.

Deux années auparavant, vous deviez allez voir votre médecin pour obtenir une ordonnance afin d’en obtenir en pharmacie. Achetez Cialis ou Viagra générique dans notre pharmacie en ligne en France et offrez 24 heures de plaisir à votre couple. www.cialispascherfr24.com Commander Viagra, Cialis, Levitra en France.

Nella notte per Diego riparte il Napoli

Nella notte per Diego riparte il Napoli

Nella notte per Diego riparte il Napoli, 4-0 alla Lazio e primato solitario in classifica, Zielinski apre le marcature, poi Dries Ciro Mertens firma una straordinaria doppietta, poi Ruiz mette il sigillo nel secondo tempo. Nella notte per Diego riparte il Napoli -...

Napoli gelido a Mosca

Napoli gelido a Mosca

Napoli gelido a Mosca, contro lo Spartak finisce 2-1, gli azzurri si riscaldano nel secondo tempo ma non riescono a recuperare il risultato. Napoli gelido a Mosca, nel pomeriggio freddo della partita contro lo Spartak, gli azzurri non si rialzano e incassano la...

Napoli: stop a San Siro, la spunta l’Inter

Napoli: stop a San Siro, la spunta l’Inter

Napoli: stop a San Siro, la spunta l'Inter per 3-2. Azzurri in vantaggio con Zielinski ma si fanno rimontare dai padroni di casa, sul 3 a 1 entra Mertens che riapre la partita e sfiora il clamoroso pareggio allo scadere. Napoli: stop a San Siro, la squadra di...

DeLa-Insigne: c’eravamo tanto amati(?)

DeLa-Insigne: c’eravamo tanto amati(?)

La proposta di rinnovo al ribasso del patron del Napoli sembra un invito a chiudere dodici anni di storia Che futuro ci sarà per Lorenzo Insigne? Cosa sarà del condottiero della nazionale, leader e capitano del Napoli? Dopo il pareggio con il Verona e il flop con la...

Covid, allarme in casa Napoli: Demme è positivo

Covid, allarme in casa Napoli: Demme è positivo

Torna l’allarme Covid in casa Napoli. Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, dopo il consueto giro di tamponi della giornata di ieri,  Diego Demme sarebbe risultato positivo e attualmente asintomatico. Il centrocampista tedesco è già in isolamento...

Napoli-Verona, è ancora pari…

Napoli-Verona, è ancora pari…

Napoli-Verona è ancora pari al Maradona, al gol di Simeone risponde Di Lorenzo, non basta l'assedio del Napoli per scardinare la difesa avversaria. Napoli-Verona, è la partita del ritorno dei gruppi organizzati, almeno quelli della curva A, ma è anche la partita che...

Rimonta a Varsavia, 4 gol del Napoli per…

Rimonta a Varsavia, 4 gol del Napoli per…

Rimonta a Varsavia, 4 gol del Napoli per conquistare la vetta. Dopo il vantaggio dei padroni di casa con Emreli, nel secondo tempo Zielinski e Mertens la ribaltano su due calci di rigore, poi Lozano e un bellissimo gol di Ounas fissano il punteggio sull'1-4. Rimonta a...

Il derby lo decide Zielinski

Il derby lo decide Zielinski

Salernitana ko. Nonostante una prestazione non delle migliori da parte del Napoli, la decima vittoria è servita Derby che mancava da tantissimo in serie A, quella tra le due campane Napoli e Salernitana è una partita che presenta importanti riscontri per chi si...

Il Napoli riparte, Bologna ko

Il Napoli riparte, Bologna ko

Il Napoli riparte dopo il pareggio di Roma, Bologna ko sotto i colpi di Fabian Ruiz, gol bellissimo e Insigne, doppietta su rigore. Il Napoli riparte - Ripartire e riprendere la marcia vincente, questo è l'obbiettivo della serata dei ragazzi di Spalletti, il Milan con...

Magico Napoli otto su otto

Magico Napoli otto su otto

Magico Napoli otto su otto, il toro alla fine deve cedere alla furia di Osimhen che la risolve con uno stacco perentorio, azzurri a punteggio pieno dopo 8 giornate. Magico Napoli - Inizio della partita molto equilibrato, per l'ottimo schieramento tattico di entrambe...

Napoli, adesso infilza il Toro

Napoli, adesso infilza il Toro

Il match con i granata per continuare la serie positiva e magari allungare ancora sulle inseguitrici A caccia dell’ottava meraviglia, il Napoli, nell’arena del Maradona cercherà di matare un Toro sempre difficile da battere. È ancora vivo il ricordo della partita...

Prima caduta per il Napoli di Spalletti

Prima caduta per il Napoli di Spalletti

Prima caduta per il Napoli di Spalletti, al Maradona gli azzurri non riescono, in dieci, a contenere lo Spartak Mosca, finisce 2-3 ma tutto è ancora possibile. Prima caduta - Ottima partenza per il Napoli che impiega solo 11 secondi per passare in vantaggio,...

Napoli Cagliari: 2-0 sesta vittoria consecutiva

Napoli Cagliari: 2-0 sesta vittoria consecutiva

Napoli Cagliari finisce 2 a 0, azzurri nuovamente primi in classifica e sesta vittoria consecutiva su sei giornate di campionato, Osimhen la sblocca poi è lui stesso a procurarsi il rigore nel secondo tempo, trasformato da Insigne per il 2 a 0 finale. Napoli Cagliari...

Napoli: che sorpresa!

Napoli: che sorpresa!

Grande inizio di stagione. E i tifosi tornano a seguire la squadra con passione Dopo appena cinque giornate di campionato è pericoloso azzardare pronostici soprattutto in chiave partenopea, ma in generale si può affermare che le previsioni della vigilia secondo cui la...

Poker bis, il Napoli affonda anche la Samp

Poker bis, il Napoli affonda anche la Samp

Poker bis, il Napoli affonda anche la Sampdoria, Osimhen incontenibile firma una doppietta, doppio assist di Insigne e Lozano, Ruiz raddoppia mentre il sigillo è di Zielinski. Cinque vittorie su cinque e azzurri primi a punteggio pieno. Poker bis - Seconda vittoria...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te