Napoli, denunciati 47 parcheggiatori abusivi in due giorni

da | Gen 18, 2021 | Cronaca

Linea dura dei Carabinieri nei confronti dei parcheggiatori abusivi. Il Comando Provinciale di Napoli ha disposto massicci controlli nella cittĂ  al fine di combattere il triste e noto fenomeno dell’attivitĂ  del parcheggiatore abusivo. I Carabinieri – tra sabato e domenica – hanno setacciato le strade della cittĂ  senza comunque dimenticare il contrasto all’illegalitĂ  diffusa e il controllo del rispetto delle normative anti-contagio.

I militari dell’Arma hanno identificato infatti 371 persone e controllato 218 veicoli. 35 le persone sanzionate perché trovate senza mascherina o in violazione del coprifuoco in quanto trovate in giro dopo le 22 senza giustificato motivo.

Sono 47 i parcheggiatori abusivi denunciati. I Carabinieri li hanno beccati in varie zone della città. I parcheggiatori – tutti uomini – esercitavano la loro attività in varie zone. Nel centro i parcheggiatori sono stati individuati in piazza Matteotti, in piazzetta san Pasquale e nei pressi del vecchio policlinico. Altri invece erano in piazza Cavour, in piazza del Carmine, in piazza duca degli Abruzzi e in piazza Calenda. I militari dell’arma hanno continuato i controlli e denunciato i malfattori anche in via Metastasio e in via Rossetti del quartiere Fuorigrotta.
Al vomero, i Carabinieri della locale compagnia hanno denunciato alcuni parcheggiatori con la recidiva nel biennio, erano nelle immediate vicinanze delle zone ospedaliere e in quelle della movida.

I carabinieri della compagnia di Poggioreale hanno invece effettuato i controlli e le denunce in piazza Arabia, in via argine nei pressi di un centro commerciale e in viale delle Matamorfosi, zona ospedaliera.
I servizi continueranno nei prossimi giorni.

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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