Una vittoria indiscutibile. Sei a zero contro la Fiorentina che, nelle ultime settimane, aveva ritrovato la quadratura perduta. Sei gol e soprattutto un gioco sempre convincente, una prestazione di grande concentrazione dal primo all’ultimo minuto. Novanta minuti di goduria per i tifosi azzurri che hanno finalmente potuto apprezzare una squadra decisa e combattiva per tutto l’arco dei novanta minuti ma che ha anche mostrato una manovra fluida con tocchi di prima o al massimo con due passaggi e finalmente tante verticalizzazioni.

La vittoria della squadra allenata da Rino Gattuso allo stadio Diego Armando Maradona è iniziata quando si è avuta la notizia dello stop di Fabian Ruiz per positivitĂ  al Covid-19, non perchĂ© il giocatore spagnolo non sia un grande calciatore, anzi è uno dei migliori della rosa azzurra in termini di qualitĂ  tecnica, ma perchĂ© uno tra lui e Zielinski non può, a nostro avviso, giocare nello scacchiere proposto da Ringhio. Il miglior schieramento, in termini di equilibrio tattico, è quello che prevede Bakayoko e Demme affiancati davanti alla difesa, ovvero due mediani che fanno “quantitĂ ” in campo e distruggono il gioco avversario oltre a partecipare alla manovra del Napoli, e uno tra Zielinski e Fabian Ruiz, appunto, nel vertice alto del centrocampo alle spalle delle tre punte. Dunque, nessuna bocciatura per lo spagnolo, anzi. Ma se il Napoli vuole offrire altre prestazioni così convincenti come accaduto contro la Fiorentina non ci deve essere piĂą un centrocampo “squilibrato” e lento come visto nelle gare in cui Gattuso schiera contemporaneamente Bakayoko e Fabian Ruiz.

Ecco, dunque, che il Napoli ha sovrastato la Fiorentina soprattutto a centrocampo, proprio laddove Amrabat (che in estate ha rifiutato il Napoli per andare a giocare a Firenze) non ci ha capito niente, messo in mezzo da Demme e Bakayoko. Il Napoli ha saputo difendere nei primissimi minuti e poi è stato capace di coprire bene il campo anche in contropiede, dove non a caso è stato devastante, come nell’azione del gol numero 8 in campionato di Hirving Lozano, ancora una volta tra i migliori in campo. Ha funzionato, evidentemente, il metodo Gattuso (bastone e carota) condito dalla cena improvvisata per compattare il gruppo in settimana al posto di uno degli allenamenti: il Napoli è apparso unito, i giocatori si sono aiutati durante tutti i novanta minuti ed hanno applaudito sempre i compagni anche in caso di errore. In questo contesto tattico finalmente equilibrato e con la qualitĂ  del gioco che ha il Napoli, sono emerse anche le individualitĂ  dei vari Zielinski, Insigne e Politano ma anche di Bakayoko, Manolas, Koulibaly, così come la tenacia e l’intelligenza tattica di Mario Rui e Hjsay. Bravissimo anche Ospina tra i pali su un tiro di Ribery sull’1-0. Il centrocampista polacco, Piotr Zielinski, ha realizzato un altro gol fantastico dimostrando ancora una volta di saper danzare col pallone tra i piedi e mettere a sedere l’avversario con un tocco magico prima del diagonale vincente. Il Napoli ha inoltre dimostrato che si vince con i gol: a volte ha fatto 30 tiri in porta senza segnare e contro i viola invece dopo i primi 4 tiri in porta era giĂ  avanti 4-0. Adesso la classifica sorride di nuovo: gli azzurri hanno agganciato la tanto elogiata Roma di Fonseca.