Dal lotto alle carte, l’antica passione per il gioco dei napoletani

da | Gen 14, 2021 | Cultura&Spettacolo

Napoli è forse una delle città che meglio rappresenta la passione per il gioco in ogni sua forma, un’attività che trova spazio nella quotidianità delle persone e nella voglia di divertirsi e stare insieme. Dal lotto alla tombola, fino ai tanti giochi di carte, andiamo alla scoperta delle mille sfaccettature di questo ricco universo.

Lotto e tombola, due facce della stessa medaglia

Quando si parla di giochi tradizionali napoletani, uno dei primi riferimenti è sicuramente al lotto e alla tombola, due passatempi strettamente legati tra loro che si sono integrati in maniera perfetta nella cultura della città partenopea. Nato in realtà a Genova intorno alla metà del XVI secolo, proprio il lotto viene oggi associato idealmente a Napoli per via del forte legame che si è creato con questa popolazione e che giornalmente si rinnova in quel sistema di interpretazione dei numeri che va sotto il nome di Smorfia.

Nella Smorfia, uno dei libri più diffusi e conosciuti non solo a Napoli ma anche nel resto d’Italia, è possibile rintracciare specifici significati per ogni numero da 1 a 90 (quelli appunto del lotto e della tombola) e addirittura individuare interpretazioni dei sogni e numeri associati su cui puntare. Non è un caso che proprio qui vi sia una vera e propria cultura di scommettere sui numeri associati a eventi particolari e sogni, che tuttavia solo i più abili decifratori riescono a individuare con grande precisione.

Parlando di numeri e di Smorfia, viene poi da sé il legame con la tombola, un gioco molto praticato durante le feste natalizie, che nel funzionamento richiama molto le estrazioni del lotto. In effetti, la tombola prende origine proprio dal famoso gioco, quando da una diatriba tra il frate domenicano Gregorio Maria Rocco, contrario al gioco durante il periodo da dedicare alla preghiera, e il re Carlo III di Borbone, che invece lo promuoveva per alimentare le casse statali, prese vita una sorta di “lotto casalingo”, la tombola appunto, che immediatamente si diffuse in tutto il Regno.

Scopa, scopone e tanto altro: le carte napoletane non invecchiano mai

Un altro gioco a cui i napoletani non potrebbero mai rinunciare sono le carte, un passatempo che non passa mai di moda e che si tramanda da secoli di generazione in generazione. Anche nelle altre zone d’Italia sono presenti carte tipiche del territorio, ma probabilmente il legame che c’è tra Napoli e le sue carte non trova pari altrove.

Arrivate in città nel XVI secolo, durante la dominazione spagnola, le carte napoletane sono molto simili a quelle provenienti dal Paese iberico, denominate Baraja e anch’esse caratterizzate dalla presenza di 4 semi (coppe, denari, bastoni e spade), per ciascuno dei quali vi sono 7 carte numeriche e tre figure, ossia fante, cavallo e re. Al di là della derivazione, tuttavia, ciò che rende le carte napoletane così famose e affascinanti è proprio il significato che ben presto hanno assunto sul territorio, tanto da divenire un simbolo dell’intero Regno.

Coloro che producevano carte da gioco in maniera artigianale venivano considerati veri e propri artisti, depositari di un mestiere unico nel suo genere da tramandare di padre in figlio. Basti pensare che la stampa doveva essere autorizzata dal re con apposito sigillo e che eventuali contraffattori venivano puniti severamente dalle autorità.

Sono tanti i giochi da praticare ancora oggi con le carte napoletane: per citarne solo alcuni, la famosissima scopa, ma anche tressette, briscola e sette e mezzo, svaghi senza tempo che trovano tuttora posto quotidianamente nelle case e sui tavoli dei bar.

Gioco online: il divertimento si evolve ma non conosce crisi

La voglia di gioco dei napoletani e dei campani in genere non è mutata nel corso dei secoli e, anzi, oggi trova nuovi spazi anche in contesti completamente differenti da quelli tradizionali. I giochi online, come quelli disponibili per esempio nei casino digitali, rappresentano per gli abitanti della regione una nuova grande passione, tanto da portare la Campania costantemente sul podio nazionale per numero di utenti e spesa complessiva per quanto riguarda giochi da casino di ogni genere, dalle slot machine ai tornei di blackjack.

Le statistiche parlano chiaro: la regione è stabilmente ai primi posti per quanto riguarda la spesa per i giochi online, seconda nel 2019 soltanto alla Lombardia con 1,85 miliardi di euro investiti sui portali di settore. Insomma, al di là delle evoluzioni tecnologiche, Napoli e la Campania sono sempre in prima fila quando si parla di svago, divertimento e condivisione, caratteristiche che storicamente fanno di quest’area il fulcro dell’allegria e della convivialità.

 

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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