Napoli – Empoli 3-2, è partita vera al Diego Armando Maradona con i toscani che sfoderano una buona prestazione

da | Gen 13, 2021 | Calcio Napoli

Napoli – Empoli 3-2, è partita vera al Diego Armando Maradona con i toscani che sfoderano una buona prestazione, il Napoli vince ma non convince.

Debutto stagionale in Coppa Italia per il Napoli campione in carica, novità di formazione per Gattuso che conferma in port Meret reduce da una buona prestazione a Udine, confermato anche Rrahmani che proprio contro i friulani aveva bagnato il suo esordio da titolare con un brutto errore, al suo fianco ritorna Koulibaly, i terzini sono Ghoulam e Di Lorenzo, quest’ultimo squalificato per la prossima di campionato, a centrocampo troviamo Lobotka e Demme, dalla posizione di Elmas poi si può capire lo schieramento azzurro, se sarà 4-3-3 o ricoprirà il ruolo di Zielinski e quindi sempre 4-2-3-1, in attacco Politano, Lozano e la punta Petagna.

Primi 5 minuti di gioco il Napoli lascia all’Empoli il possesso palla, la netta sensazione è che gli azzurri sono partiti in 7 modo più blando, infatti, al minuti  non appena i ragazzi di Rino alzano il ritmo, Lozano sfiora il vantaggio con un tiro dall’interno dell’area avversaria, la palla finisce di poco alta sopra la traversa. Minuto 11, Politano perde palla in uscita dalla propria metà campo, Haas calcia in porta ma il tiro è telefonato per Meret che blocca la sfera. Minuto 18 vantaggio Napoli, Lozano si invola sulla fascia salta il suo marcatore e dal fondo mette un cioccolattino all’interno dell’area con l’esterno destro, Di Lorenzo dal dischetto di rigore impatta in mezza torsione di testa e batte Furlan. Fino al momento del gol la capolista della serie B, non aveva affatto sfigurato giocando il suo calcio e creando comunque qualche piccolo grattacapo alla retroguardia azzurra. Dopo il gol la partita entra in una fase di stallo, gli azzurri controllano agevolmente le azioni dell’Empoli, mentre quando sono in possesso palla provano qualche soluzione più manovrata. Minuto 28 buona occasione per l’Empoli, Zappella dal fondo crossa al centro dell’area, Matos in rovesciata spedisce di poco alto. Risponde poco dopo Elmas, il macedone si incunea nella difesa avversaria e arriva a calciare sul primo palo, buono il riflesso di Furlan che devia in angolo. Un minuto più tardi arriva il pareggio dell’Empoli, Lobotka va a vuoto a centrocampo e i ragazzi di Dionisi partono in contropiede, Koulibaly esce dai ranghi ma anche lui va a vuoto, la sfera giunge a Bajrami che dal vertice basso dell’area azzurra calcia di destro a giro sul palo lontano, la sfera si insacca con Meret immobile. Appena gli azzurri abbassano l’attenzione vengono puniti anche dall’Empoli, evidente momento di difficoltà della difesa che subisce gol da 9 partite consecutive. La reazione però non si fa attendere tanto, 5 minuti più tardi azzurri nuovamente in vantaggio, Lozano sfrutta una indecisione di Zappella e con furbizia gli ruba palla, il messicano rapidissimo calcia in porta dai 20 metri con potenza e precisione. Finisce il primo tempo con il Napoli in vantaggio, prestazione tutto sommata sufficiente degli azzurri che dettano le sorti della gara, appena premono sull’accelleratore riescono a creare pericoli per la porta di Furlan, ma non bisogna scherzarci troppo e di sicuro Gattuso, nel secondo tempo chiederà di chiudere la partita mettendo il risultato al sicuro.

Inizia il secondo tempo, nessun cambio per entrambi le formazini. Il Napoli in campo con un piglio diverso, ci prova con più decisione comandando il possesso palla. Minuto 50, Di Lorenzo preme sulla fascia e arriva fino in fondo, non trova compagni liberi al centro e quindi decide per il tiro da posizione molto defilata, la sfera esce di poco. La prima sostituzione per il Napoli al minuto 61, è per Politano il quale da qualche minuto non riusciva più ad avere il fiato giusto per essere incisivo, al suo posto Insigne. Il Napoli non affonda più il colpo e allora ci pensa l’Empoli a mettere un pò di pepe alla partita, minuto 68 ci pensa nuovamente Bajrami a trovare il gol del pareggio, tiro forte e angolato ancora sul palo lontano, questa vola da posizione leggermente più centrale, Meret ci prova questa volta ma non riesce a deviare, 2-2 per la furia di Gattuso. Reazione immediata del Napoli, entrano Ruiz e Zielinski per Elmas e Lobotka, azzurri subito in avanti, ma quello che ci crede di più è Lozano, il messicano recupera palla grazie anche ad un errore in uscita dei toscani, con lucidità serve Ruiz il quale serve Insigne tutto solo a centro area, ma il capitano azzurro spara in curva B la palla del nuovo vantaggio azzurro. Poco più tardi è il migliore in campo a sfiorare il gol, Insigne vede il taglio di Lozano e lo serve con una palla rasoterra in diagonale, passaggio che sembra irraggiungibile per il Chuky che si impegna e dal fondo calcia di potenza, la sfera attraversa tutto lo specchio di porta sfiorando il palo opposto. Minuto 76 arriva il nuovo vantaggio partenopeo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ghoulam trova Rrahmani in area ma Ricci salva sulla linea, il tap-in vincente è di Petagna. Minuto 83 Fabian Ruiz viene liberato a limite area, lo spagnolo fa partire un tiro di sinistro che si stampa sul palo con Furlan battuto. Il Napoli prova a chiudere la partita, ma l’Empoli non è d’accordo e con ordine riesce a creare ancora pericoli alla porta di Meret, Gattuso quindi corre ai ripari al minuto 87 con le ultime due sostituzioni, Bakayoko per Demme e Llorente per Petagna. La partita finisce 3 a 2, ma nei minuti finali non mancano i pericoli per la porta azzurra, l’Empoli nonostante il divario tecnico, ha disputato una grande prestazione al Diego Armando Maradona, la squadra di Rino vince ma non convince ed è tanto il lavoro da fare in vista della finale di Supercoppa che si disputerà tra una settimana. Gattuso può consolarsi di aver ritrovato Koulibaly, 90 minuti per lui e con il fatto che la squadra non è diventata nervosa dopo essere stata raggiunta per ben due volte e con calma è riuscita a portare la qualificazione a casa, proprio quello che chiedeva Rino.

EDITORIALE

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di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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