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Il Napoli riparte da Cagliari, poker ai sardi finisce 1-4 per la prima partita del 2021, doppietta di un super Zielinski, ottima prestazione di Lozano che mette a segno il terzo gol e sigillo del capitano su rigore.

Inizia un nuovo anno e dopo labrutta chiusura del 2020, Gattuso schiera 4 novità rispetto alla squadra del brutto pareggio contro il Torino allo stadio Maradona, staffetta in porta con il ritorno di Ospina, in difesa al posto dell’infortunato Koulibaly c’è Maksimovic che affinca Manolas, i terzini sono Mario Rui e Di Lorenzo, mentre sulla mediana partono titolari Bakayoko e Fabian Ruiz, a manovrare dietro la punta Petagna c’è Zielinski, le due ali Insigne e Lozano.

Inizia il match sotto la pioggia, ottimo l’approccio mentale della squadra azzurra, buon giro palla sin dai primissimi minuti che premiano subito Zielinski al primo minuto, il polacco viene smarcato al limite dell’area sarda e calcia di sanistro, Cragno respinge. Il Cagliari fa densità in difesa e tenta di far male al Napoli in ripartenza, ma l’unica vera occasione per i padroni di casa capita su un errore di Manolas che sbaglia clamorosamente un passaggio al compagno di reparto Maksimovic, Simeone ruba palla ma calcia di poco al lato. Napoli sempre pericoloso a più riprese, ma come spesso acccade per la squadra di Rino, produce tantissimo ma quello che raccoglie è veramente pochissimo. Dopo 25 minuti dove solo gli azzurri hanno spinto sull’accelleratore arriva il vantaggio, sponda di Petagna per Zielinski che dal limite dell’area fa partire un sinistro potente che si infila sotto la traversa, Cragno è battuto. Dopo il gol il Napoli tira un pò i remi in barca lasciando l’iniziativa al Cagliari, i sardi però non riescono a rendersi pericolosi e la sensazione è che il Napoli possa interrompere il momento buono dei sardi in qualsiasi momento. Si va all’intervallo con gli ospiti in vantaggio per 1-0, tanto rammarico per aver segnato solo un gol dopo le tante occasioni create.

Nella ripresa è il Cagliari ad entrare in campo con più convinzione, gli azzurri ci mettono un pò a ritrovare la giusta quadratura che ha caratterizzato la prima fasa del match. In modo molto blando il Napoli riesci a ritornare a comandare la partita, lasciando praticamente pochissime occassioni di risposta ai ragazzi di Di Francesco, al minuto 60 come un fulmine a ciel sereno, arriva il pareggio del Cagliari, Joao Pedro è servito sul primo palo, Maksimovic prova a contrastarlo e in modo goffo finisce a terra, il 10 del Cagliari resta in piedi e batte sul palo lontano Ospina. Subito il pareggio il Napoli ha una reazione rabbioso e si riversa subito in attacco, nemmeno il tempo di festeggiare per i padroni di casa che si ritrovano nuovamente sotto, affondo sulla fascia di Di Lorenzo che scarica per Zielinski, il polacco dal centro area controlla di sinistro, salta un avversario con un tocco di destro e solo davanti a Cragno di sinistro scaraventa in rete la palla del nuovo vantaggio azzurro. Il Cagliari cerca la reazione ma al minuto 65 si ritrova anche con un uomo in meno, Lozano salta Lykogiannis e si invola verso l’area sarda, il terzino cagliaritano già ammonito travolge il messicano, secondo giallo e padroni di casa in 10. Con la superiorità numerica il Napoli comincia un palleggio molto più fluido grazie al quale si riescono a creare altre palle gol, come quella che capita sui piedi di Lozano al minuto 70, Insigne serve al Chuky un pallone perfetto che aspetta solo di essere spinto in rete, purtroppo Lozano mastica un pò il tiro indirizzandolo comodamente tra le braccia di Cragno. Lozano tra i migliori in campo, non demorde e al minuto 74 firma il terzo gol azzurro, Petagna difende palla nell’area piccola di Cragno e prova a calciare, la sfera dopo un rimpallo resta a pochi passi dalla linea di porta dove il Chuky arriva con un guizzo e di punta la calcia in rete. Partita in cassaforte vista la reazine del Cagliari che sembra man mano non crederci più, grazie anche al buon tiki taka del Napoli che non da diritto di replica i sardi. Il definitivo 1-4 lo firma Insigne su rigore, per un match che riporta il Napoli al quarto posto con una partita da recuperare, rilancio per una squadra che ha chiuso il 2020 con un solo punto in tre partite, ovviamente ci vorrà continuità e in questo mese gli azzurri dovranno ancora affrontare ben 7 partite tra cui la Supercoppa Italiana, quindi sarà una dura prova per il Napoli ma alla fine di questo tour de force, sapremo veramente cosa vorrà fare il Napoli da grande.