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Il sindaco de Magistris aveva annunciato per maggio l’intitolazione del terminal della linea 6, ma il governatore lo ha anticipato

I più l’hanno interpretato come l’ennesima puntata dell’ormai estenuante contrasto fra il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca. Questa nuova sfida si gioca, a partire da oggi, nel nome di Diego Maradona. Oggi infatti il governatore De Luca inaugura la prima stazione per l’indimenticato fuoriclasse morto il 25 novembre. L’evento si svolgerà, intorno a mezzogiorno, a Fuorigrotta (piazzale Tecchio): una cerimonia durante la quale la stazione Mostra della Cumana — quindi dell’Eav, — pur mantenendo il nome, si allargherà in Mostra stadio Maradona. Nella stessa circostanza si inaugureranno anche le opere d’arte che allestiranno la stazione, alcune decine di grandi raffigurazioni artistiche di calciatori che hanno fatto la storia del Napoli – tra cui Krol, Vinicio, Sivori, Savoldi, Canè, Careca, Bagni e, ovviamente, Maradona – realizzati sia da artisti famosi che da artisti di strada, e collocati ai due lati delle rotaie e già parzialmente visibili dai passeggeri della Cumana, anche se ancora coperti.

Sin qui nulla di particolare. Solo che nei giorni scorsi, subito dopo la notizia della morte di Maradona, il sindaco de Magistris aveva preannunziato, oltre all’intenzione di dedicare a Diego lo stadio San Paolo anche quella di dedicargli la nuova stazione della linea Ltr che finirà il suo percorso proprio davanti allo stadio, a Fuorigrotta. Insomma de Magistris almeno dal punto di vista cronologico aveva acquisito una sorta di priorità. Ma De Luca non ha fatto complimenti. Ed ora corriamo il rischio di ritrovarci con due stazioni ferroviarie nella stessa piazza, dedicate a Maradona. Un po’ troppo, onestamente ed anche qualcosa di sconveniente sul piano pratico, visto che magari i napoletani si abitueranno subito e sapranno identificare la differenza, ma sarà difficile sottoporre lo stesso problema ai turisti. La decisione di intitolare a Maradona la stazione Mostra della Cumana avviene proprio nel giorno in cui de Magistris va a fare un sopralluogo alla stazione della Metro Chiaia-Fuorigrotta che dovrebbe essere realizzata entro maggio del 2021.

Alla cerimonia di oggi dovrebbero presenziare il presidente del Napoli De Laurentiis, il presidente della Regione De Luca e il presidente dell’Eav De Gregorio. Usiamo il condizionale perché, come è noto, in periodo di pandemia sono sospese tutte le celebrazioni pubbliche in presenza, per cui non è escluso che alla fine la cerimonia possa avvenire attraverso collegamento via Skype.
“Posso confermare che la stazione Mostra Eav si chiamerà Mostra stadio Maradona. Ma, era già programmata: era stata stato tutto sospeso per il Covid: ci sarà un allestimento figurativo in questa bella galleria. Poi, ci sarà da parlare della questione del museo. C’è una valorizzazione da turismo turistico: anche fisicamente serviva un simbolo evocativo e simbolico. Il museo è un tema aperto, c’è un soggetto che ha la titolarità e la competenza come la Società Sportiva Calcio Napoli, con la Regione aperta a discutere. Credo che la società deve dare il primo segnale. Krol, Vinicio, Sivori, Savoldi, Canè, Careca, Bagni sono alcuni dei nomi: non voglio svelare altro, ma ci sarà anche qualcuno del Napoli dei giorni nostri, ad esempio Cavani o Hamsik”, ha commentato il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola.
Guarda caso, era tutto già programmato.
Cioè Bonavitacola ci vuol far credere che avevano previsto anche la morte di Maradona. Lui viene da Salerno e crede che i napoletani, come si suol dire, hanno l’anello al naso.