Tempo di lettura: 3 minuti

Torna il campionato: la trasferta di Crotone deve dare a Gattuso ulteriori indicazioni sulle ambizioni della squadra

Sempre sul filo del rasoio questo Napoli. In Europa come in campionato. Trasferta olandese sofferta, dopo l’illusione di un primo tempo in gestione totale, e qualificazione pure. Ha ragione Gattuso: “Si poteva anche perdere”. E meno male che c’ha pensato Ospina ad evitare al tecnico un nuovo attacco di bile e l’ennesima sfuriata a muso duro. La squadra è questa. Prendere o lasciare… Il thrilling si addice al Napoli.

Si torna in campionato e si va a Crotone in attesa dei 90’ decisivi contro la Real Sociedad. Al San Paolo o all’Arena Maradona? Tutto bloccato causa interventi…clericali! Vedremo.
La squadra di Giovannino Stroppa è la Cenerentola del campionato. Due soli punti in classifica, rimediati, guarda un po’, contro le due torinesi. Peggior attacco, solo sei reti segnate, e penultima difesa con 20 gol subiti (solo il Benevento, con 21, ha fatto peggio, ndr). Il Crotone, tuttavia, è squadra che pratica un buon calcio, senza difesa ad oltranza. Le cronache da Bologna hanno riferito di una squadra aggressiva, ordinata, ben messa in campo e capace di “sporcare” quasi tutti i palloni lavorati dai centrocampisti del Bologna. Forse ingenua e leggerina ma in grado di tenere buoni ritmi per dare intensità alla prestazione. Il Napoli è avvertito. Vietato distrarsi e mollare dopo la trasferta olandese e gli sforzi che hanno costretto gli azzurri a dare fondo a tutte le energie ben oltre quelli che sono gli attuali limiti che può avere una squadra impegnata in gare ufficiali ogni tre giorni. Anche ad Alkmaar la squadra è ricaduta in errori puerili e antichi sia a centrocampo, dove troppi palloni sono stati persi in fase di costruzione della manovra, sia in attacco dove prima Mertens, poi Lozano e Petagna hanno sprecato occasioni d ’oro per portare via i 3 punti della qualificazione.

Umanamente, più che calcisticamente, va pure riconosciuto che non ci possiamo sempre aspettare la partita perfetta e senza errori come contro la Roma, ma fa rabbia vedere che a questa squadra sembra sempre mancare un centesimo per fare un euro.
A Crotone, perciò, anche se le gambe non gireranno a mille, bisognerà andarci con la testa e la mentalità giuste. La partita non è impossibile ma sarà sicuramente assai “fastidiosa” contro una formazione atleticamente più fresca e bisognosa di punti per recuperare l’idea di una salvezza già ritenuta quasi impossibile da molti addetti ai lavori.
Il 3-5-2 utilizzato da Stroppa, diventerà molto probabilmente un 5-4-1 con tutti gli uomini sotto palla e i tre reparti ben stretti davanti a Cordaz in fase di non possesso, per trasformarsi in un 3-4-1-2 in fase d’attacco.
Toccherà al Napoli affrontare avversario e partita con assoluta determinazione, senza pause o appagamento in caso di vantaggio, ma con la continuità e la convinzione di voler ottenere sempre il massimo risultato. Ciò che chiede Gattuso ai suoi uomini in ogni partita, rimanendo sovente deluso, senza pensare a differenze di qualità e di valori tra un’avversaria top e un’altra meno forte. Gattuso è arciconvinto della forza della sua squadra e dei valori tecnici dei singoli ma per esaltarli vuole che tutto il gruppo si applichi con feroce determinazione e crei la giusta mentalità vincente ancor più importante delle qualità tecniche che da sole non sempre bastano per vincere.
In una stagione tanto difficile come quella attuale ciò che conta maggiormente sono lo spirito agonistico giusto e, a seconda dell’avversario, qualche ritocco al modulo di gioco interscambiabile fra il 4-2-3-1 e il 4-3-3 forse di maggiore gradimento al gruppo “storico” della squadra. In certe occasioni l’uomo in più a centrocampo garantisce nel contempo maggiore copertura e più dinamismo e movimento alla manovra. Zielinski sembra stia per tornare l’uomo dagli strappi potenti e prepotenti, Insigne il trascinatore, Politano e Lozano i folletti imprevedibili e Mertens il genio dell’area di rigore. In difesa, poi, le garanzie non mancano.

Se, come contro la Roma e nel primo tempo di Alkmaar assistono pazienza, tenuta atletica e velocità nelle giocate, il Napoli può mettere subito in difficoltà il Crotone. La trasferta calabrese, oltre a riportare Gattuso nella terra d’origine, gli servirà per chiarire ancora di più le sue idee su questo Napoli e sulle ambizioni che può avere. Un’altra tappa importantissima anche per le decisioni dell’allenatore sul suo futuro. Il rinnovo, a nostro sommesso avviso, non ci sembra tanto scontato. Toccherà agli azzurri convincere Ringhio che sono tutti con lui, nonostante… cazziatoni e qualche… promessa di dimissioni. Lui però, è fatto così, come questo Napoli bello e impossibile che fa anche arrabbiare i tifosi nonostante una classifica intrigante. Andiamo a Crotone per esaltarla ancora di più. Per gli azzurri è il momento di osare e giocare con coraggio, dimenticando stanchezza e tour de force.