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Napoli Roma 4-0, poker degli azzurri che tramortiscono una Roma in difficoltà per tutta la partita.

Per affrontare la Roma, Gattuso deve fare a meno dello squalificato Bakayoko e dell’infortunato Osimhen, la formazione è quindi così composta: Meret; Di Lorenzo, Koulibaly, Manolas, Mario Rui; Ruiz, Demme, Zielinski; Insigne, Lozano, Mertens.

Maglia celebrativa per il Napoli che richiama i colori dell’Argentina. Minuto di raccoglimento per Re Diego Armando Maradona che strappa emozioni ad ogni singola persona presente nello stadio, tempio del Dio del calcio e che presto a Lui sarà dedicato. Nella curva B, è presente lo striscione raffigurante Maradone con la scritta “The King”, mentre nella curva A c’è una gigantografia di Maradona con uno striscione che recita: “La tua scomparsa un colpo al petto, un dolore al cuore… Napoli ti giura eterno amore curva A.”

Inizia il match, squadre che si studiano e sia da una parte che dall’altra, nonostante un buon giro palla, non si trovano spazi per creare problemi ai due portieri, primi minuti avari di emozioni fino al decimo quando, il gioco si ferma per un minuto in onore di D10s, un minuto di applausi ed emozioni. Dopo il decimo minuti, gli azzurri prendono il possesso della partita, totalizzando tanto possesso palla e crescendo sempre di più minuto dopo minuto. Alla mezz’ora di gioco, i ragazzi di Rino passano in vantaggio, è il capitano ad aprire le marcature con una punizione perfetta fin di palo, proprio dove Mirante non può arrivare, la dedica del 24 azzurro è speciale, per Re Diego mostra la maglia numero 10. Ci si aspetta la reazione della Roma e invece la sensazione è che il Napoli possa raddoppiare da un momento all’altro infatti, prima della fine del primo tempo, gli azzurri totalizzano altre palle gol che purtroppo non cambiano il risultato.

Inizia il secondo tempo, Fonseca dopo aver perso Mancini per infortunio nei primi 45 minuti, deve rinunciare anche a Veretout per un problema muscolare. Il Napoli sin dai primi minuti della ripresa, aggredisce una Roma in difficoltà per trovare il gol del raddoppio e, come già nel primo tempo, la sensazione è che possa riuscirci agevolmente. Dopo aver sprecato, come spesse volte accade, altre 3 palle gol, gli azzurri raddoppiano al minuto 64, bella manovra che parte da Meret, tacco volante di Mario Rui che lancia Insigne, il capitano partenopeo porta palla e appoggia per Fabian Ruiz che dal limite dell’area controlla e con un sinistro chirurgico batte per la seconda volta Mirante. Dopo il raddoppio la squadra di Fonseca, inizia ad avere una reazione, complice anche il Napoli che tira un pò il fiato, ma i giallorossi non riescono a rendersi mai pericolosi, creando zero grattacapi a Meret. Minuto 81 tris del Napoli, Politano lancia Di Lorenzo, l’ex Empoli porta palla e scarica a limite dell’area dove arriva Elmas che calcia di prmia intenzione, Mirante para ma lascia la palla a centro dell’area, Ciro Mertens si fionda come un falco e scaraventa in rete. La Roma è tramortita e 6 minuti più tardi subisce il poker da parte dei ragazzi di Rino, questa volta la firma è di Politano che raccoglie dal limite dell’area giallorossa, salta 2 difensori e si presenta davanti al portiere, si sposta la palla eludendo l’intervento di Mirante e deposita in rete. Finisce il match senza alcun reupero. Netto dominio da parte degli azzurri, la lanciatissima Roma si ferma difronte un’ottima prestazione degli azzurri.

La vittoria serviva ed è arrivata, i 3 punti rilanciano il Napoli nelle prime posizioni della classifica che, senza il punto di penalizzazione, starebbe al secondo posto con una delle candidate alla vittoria del campionato, l’Inter. Una vittoria dedicata al Pibe de oro, ogni calciatore a segno ha dedicato il gol al Re di Napoli scomparso lo scorso Mercoledì, con un’ottima prestazione e una finalizzazione che mancava ai ragazzi di Rino da molte partite.