Tempo di lettura: 2 minuti

Napoli-Roma è la sfida che può rilanciare gli azzurri in campionato dopo il ko contro il Milan. Ma serviranno ritmo e velocità

Un occhio all’Europa il Napoli lo ha dato, ora l’attenzione, massima, ritorna al campionato. C’è la Roma al San Paolo e il Napoli deve cercare di far quadrare i conti a Fuorigrotta, dove gli azzurri altalenanti hanno sprecato già sei punti, guarda un po’, quelli che separano la squadra dalla vetta del campionato. E allora, cari campioni del nostro cuore, nel segno e nel ricordo di Maradona, che proprio contro la Roma siglò all’Olimpico una rete straordinaria che fece dire a tutti che il Napoli era da scudetto, datevi da fare senza risparmio per una vittoria di vitale importanza per il prosieguo della stagione.
Questa squadra che vince, perde, vince, cade, risorge, ricade nella polvere è quella che meno ci piace e che per niente piace a Gattuso, tecnico serio e fumantino che non le ha mandate a dire nel dopo Milan. E ora si annuncia domani sera, la Roma rigenerata da Fonseca e resuscitata dai gol di Mkhitaryan, armeno dai piedi d’oro e dalle intuizioni geniali. A 17 punti, con 5 vittorie, 19 gol segnati e 11 subiti la squadra di Fonseca sembra rinata da quando i Friedkin sono diventati i proprietari del club varando un progetto importante e ambizioso che ha risvegliato voglia e personalità nei giocatori giallorossi.
Lo stesso Fonseca, dato per prossimo all’esonero non più tardi di un mese fa, ha ripreso a battersi con un’inaspettata frenesia che ha giovato al morale ma soprattutto alla qualità del gioco con cui i giallorossi si battono anche in costanza di numerosissime assenze per l’indisponibilità tra Covid e infortuni di molti titolari. Al San Paolo, perciò, scenderà in campo una Roma motivatissima e decisa a strappare via punti importanti per la zona Champions, traguardo iniziale di stagione dopo il quinto posto dell’anno scorso. Nessuno lo dice, ma visti gli ultimi risultati e la marcia ingranata, a Roma si comincia a sognare. Il 4-2-3-1 di Fonseca sta esaltando le qualità e le doti di uomini come Mkhitaryan, Pedro, Pellegrini, Veretout e Cristante e domani sera sarà disponibile anche Dzeko ormai negativo e in grado di allenarsi da diversi giorni. Palleggio rapido, verticalizzazioni e notevoli abilità tecniche dei singoli in zona gol sono le armi letali di una Roma che il Napoli dovrà provare a… disarmare evitando il solito approccio timido e distratto che dà campo e coraggio agli avversari. Dopo la “normale” baruffa avutasi per la sconfitta contro il Milan, il Napoli e Gattuso devono ritrovare non solo i punti ma anche il passo per il gioco che li aveva portati ad essere definiti da opinionisti maximi di carta stampata e televisione, “da scudetto”. Che tipo di partita ha in mente Gattuso e può fare il Napoli è difficile ipotizzarlo dopo i 90’ europei che hanno comunque tolto energia nonostante la rotazione. Sarebbe un punto fermo il pressing continuo e bene organizzato sui giallorossi che faranno più gioco ma questo dipenderà dalle condizioni fisiche degli azzurri. Puntare sulla difesa e le ripartenze? Potrebbe essere un errore lasciare il pallino del gioco ai giallorossi aspettandoli negli ultimi 20-30 metri. È una partita equilibrata con la Roma forte delle ultime convincenti prestazioni. Riuscirà il Napoli a fare del ritmo e della velocità quelle armi vincenti mancate nelle ultime esibizioni al San Paolo? Andiamo a vedere.