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A mio figlio Giovanni, che ora ha tre anni, un giorno racconterò chi era Diego Armando Maradona. L’uomo che ha fatto innamorare intere generazioni del calcio rendendolo lo sport più bello. Il dio che è sceso in terra, nella nostra amata terra partenopea, e si è fatto uomo per rendere giustizia ad un popolo che veniva da anni bui, come quelli del colera prima e del terremoto poi e che era sempre stato bistrattato in Italia. Diego è stato capace di caricarsi sulle spalle la città intera ed inorgoglire, attraverso le vittorie sul campo, i napoletani fino a fargli riscoprire il loro orgoglio. Non a caso sulle magliette in vendita sulle bancarelle vicine allo stadio San Paolo nel 1990 lo slogan dei tifosi era “L’orgoglio di essere partenopei”.

E lo stesso ha fatto con la sua Argentina in Messico nel 1986. Diego è stato l’uomo che ha fatto giustizia, un Robin Hood del calcio che ha rubato la palla ai ricchi per darla ai poveri affinché anche loro potessero sapere che si prova a vincere qualcosa.

Di Alessandro Migliaccio

Giornalista di inchiesta, direttore del Quotidiano Napoli e autore della trasmissione televisiva Le Iene. Ha pubblicato tre libri di inchiesta su Napoli e uno di poesie. Ha collaborato con la trasmissione televisiva Piazzapulita e lavorato con i giornali Il Tempo, Napolipiù, Epolis-Il Napoli, Il Giornale di Sicilia e Roma e l'agenzia di notizie Adnkronos.