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L’iniziativa, partita dalla Sanità per poi estendersi anche a Scampia, permetterà di effettuare uno screening di massa nei due rioni

Questa città strana continua a vivere le sue diverse identità anche durante la pandemia. Un paradiso abitato dai diavoli. Ecco, i diavoli continuano ad essere gli scellerati che non rispettano le regole, che non mettono la mascherina o che la portano al di sotto del naso, che non hanno capito che fanno innanzitutto un torto per primi a loro stessi, perché non hanno alcun riparo contro l’infezione. E diavolo è anche quel positivo che usciva tranquillamente, frequentava luoghi pubblici e che è stato arrestato. Ma degni del paradiso sono tutti quelli, a cominciare dai volontari, che continuano come sempre a prodigarsi per il prossimo, incuranti del pericolo. E degni del paradiso lo sono anche i singoli che prestano il loro aiuto a chi ne ha bisogno. E così, dopo il caffè sospeso a Napoli in tempi di pandemia si è visto anche il tampone sospeso. È un’iniziativa lodevole promossa dall’associazione Sadisa (Sanità, diritti in Salute) che ha riscontrato grande consenso. Sono stati in tantissimi a mettersi in fila in questi giorni per accedere all’oratorio della parrocchia Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, in piazza della Libertà, dove sono state allestite le postazioni per effettuare i tamponi.
“È un’iniziativa partita dal centro, dal rione Sanità, per poi estendersi in periferia – ha commentato Angelo Melone, presidente di Sadisa – in un’ottica di condivisione del problema. La Sanità e Scampia sono due quartieri distanti ma anche simili dove c’è un alto rischio di contagio perché nuclei familiari molto numerosi vivono in contesti ristretti e dove abbiamo intercettato l’esigenza di fare il tampone che purtroppo si scontrava con i costi elevati’’.

L’associazione mette a disposizione dei cittadini la possibilità di effettuare il tampone al costo solidale di 15 euro con un ulteriore ribasso rispetto ai 18 euro della prima trance, riduzione che – ha sottolineato Melone – “è stata possibile grazie a un ulteriore sforzo dei nostri soci’’.
Ma accanto al tampone solidale c’è anche il tampone sospeso che consente a chi può di offrire il costo di un tampone a chi non può permetterselo. E da qualche giorno a Scampia è partita la campagna con 500 tamponi sospesi grazie alla disponibilità di uno sponsor privato che ha sostenuto i costi.
Il tampone solidale e sospeso è stato ben accetto dal parroco Francesco Minervino che ha messo a disposizione i locali della parrocchia: “Dico grazie a tutti quelli che si mettono in rete per incoraggiare la nostra gente. È necessario condividere, mettere insieme le forze per abbattere non solo il virus ma anche il virus terribile della paura e dell’isolamento’’.
Un’iniziativa che – come ha evidenziato il presidente dell’VIII Municipalità, Apostolos Paipais – “ci permette di realizzare uno screening di massa sul nostro territorio e ciò è stato possibile anche grazie alla sinergia istituzionale messa in campo e al sostegno di volontari, medici, paramedici, forze dell’ordine e Protezione civile che sono qui per aiutarci a gestire il buon andamento”. Insomma la fantasia non manca di esercitarsi anche a fin di bene. Dovrebbero farne tesoro gli sconsiderati per i quali il virus sembra quasi non esistere. A dispetto dei morti che, purtroppo, nonostante l’appannarsi dei contagi, continuano a mantenersi in numero stabile.