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La statuetta del Pibe de Oro nella via dei pastori

Il problema è comune a tutti i commercianti, annichiliti da questo ulteriore lockdown (seppur soft). Ma per gli artigiani di San Gregorio Armeno il rammarico è ancor più avvertito. Questo è il periodo in cui la loro strada pullula di turisti, provenienti da tutto il mondo e diventa un vero e proprio crocevia di razze, di culture.
Il buon nome della città dipende anche dalla fama che loro si sono conquistati. Non possono restare aperti per la vendita al pubblico, ma quasi tutti hanno rispettato turni di lavoro. Si sono chiusi nelle loro botteghe ed hanno continuato a forgiare pastori, in attesa di tempi migliori. E non sono mancati i pretesti per arricchire la collezione di personaggi celebri trasformati in statuette. Il destino ha voluto che proprio in questi giorni ci abbia lasciato Diego Maradona. Lui era già una presenza fissa a San Gregorio. Uno dei più noti presepiai, Genny Di Virgilio quando ha saputo della morte del campione argentino, si è messo quindi al lavoro, nella notte e ha creato un altro Maradona, con le ali. “Perché come ha sempre volato sui campi di calcio, oggi volerà purtroppo in cielo, tra gli angeli”.
Di Virgilio è cresciuto con Maradona, ricorda di quando con il padre andava al San Paolo a vederlo giocare. “L’ho incontrato l’ultima volta che è stato a Napoli, ma stava talmente preso che non ho avuto modo di parlargli da vicino”, commenta Di Virgilio che da artista ha riprodotto Maradona per anni: ha perso praticamente il conto. La statuina resta infatti una di quelle più vendute nelle botteghe di San Gregorio Armeno. L’ultimo omaggio del Mastro presepiale o al campione resterà nello showroom nel centro storico di Napoli. Com’era prevedibile anche il Coronavirus ha fatto irruzione nella stradina dei presepi. Mascherine sui volti delle statuine in uno scenario insolito per questi vicoli, praticamente deserti. L’altra novità è la statuina del nuovo presidente Usa Joe Biden, riprodotto in terracotta come i suoi predecessori. A realizzare Biden che fa il segno della vittoria è stato sempre Genny Di Virgilio: “Ci vuole circa una settimana di lavoro ma se la statuina mi serve subito, come in questo caso, sono capace di fare anche tutta una notte di lavoro per realizzarla; i materiali sono i classici che usavano i miei bisnonni, terracotta, argilla poi dopo la cottura in una fornace a 950 gradi si passa alla colorazione con pittura a olio”. Mancano però gli acquirenti, i turisti tra i caratteristici vicoli. “L’economia è in ginocchio, San Gregorio è deserta, non c’è nessuno, le richieste sono bassissime, qualcosina si fa con lo shopping online e con qualche vendita da lontano, ma non basta neanche a coprire le spese settimanali”. La speranza è che si possa riaprire presto al pubblico. In modo che il suo Joe Biden venga esposto in bella vista accanto alla sua vice Kamala Harris che, anticipa Genny Di Virgilio, è in lavorazione.