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Napoli-Rijeka finisce 2-0, un autogol di Anastasio e il sigillo di Lozano, lanciano gli azzurri in testa alla classifica del girone F di Europa League.

Notte europea al San Paolo, in una serata dove tutta Napoli, ogni tifoso partenopeo, l’intera Argentina e chiunque sia amante del gioco calcio, è in lutto per la scomparsa di Re Diego Armando Maradona. Gattuso sorprende tutti, scelte inedite nella formazione: Meret; Ghoulam, Koulibaly, Maksimovic, Di Lorenzo; Bakayoko, Demme; Elmas, Zielinski, Politano, Petagna.

Gli azzurri entrano in campo con la maglia numero 10 di Maradona, la foto di Diego fissa sugli schermi dello stadio e al minuto di silenzio, commozione e lacrime per tutti nel ricordare il calcio in persona.

Inizia la gara e, come già visto in Croazia, il Rijeka pensa più a difendere e recuperare palla per ripartire, gli azzurri invece fanno la partita, comandando il gioco, ma questo è quello che si vede nei primissimi minuti di gioco, infatti, dopo 5 minuti il Rijeka prende le misure e comincia a farsi vedere anche in fase offensiva, ma da entrambi le parti i portieri restano con il completino pulito. Complice un ritmo molto blando degli azzurri, la partita assume i contorni di quelle gare dove prevale la tattica e il punteggio resta bloccato. Al minuto 22 arriva il primo tiro in porta da parte del Napoli, Petagna si libera al limite dell’area e calcia in porta, il tiro è telefonato e finisce centralmente tra le braccia di Nevistic. Al minuto 34, gli azzurri sfiorano il vantaggio, Demme pesca con un passaggio alto l’inserimento di Di Lorenzo, il terzino tutto solo davanti a Nevistic calcia e colpisce l’estremo difensore del Rijeka che mantiene la porta inviolata. Al minto 41 gli azzurri passano, Zielinski si libera al limite dell’area, salta un avversario e si lancia, penestra in area e mette una palla rasoterra, Politano sembra che la spinge in porta ma è Anastasio, calciatore napoletano in forza al Rijeka a deviare nella propria porta. La reazione dei croati non si fa attendere molto, 2 minuti più tardi Loncar calcia di sinistro chiamando Meret alla prima parata della partita, Koulibaly mette in angolo.  Sugli sviluppi del calcio d’angolo, gli ospiti sfiorano il pareggio, palla fuori e nuovamente Loncar calcia di sinistro, questa volta Meret deve effettuare una gran parata per deviare in angolo. Finisce il primo tempo con i padroni di casa in vantaggio.

inizia il secondo tempo, Napoli che preme sin da subito per trovare il raddoppio, al minuto 5 dopo una bella azione, Demme viene liberato al limite dell’area, ha tutto il tempo di stoppare la palla e mirare, ma purtroppo la sfera sfiora il palo. Poche emozioni da raccontare fino a quando, i cambi danno una scossa alla partita entrata in una fase di stallo. Dopo il gol divorato da Petagna al minuto 72, su cross di Di Lorenzo al bacio per l’attaccante azzurro che colpisce coi tempi giusti ma spedisce clamorosamente fuori, anche Maksimovic ha l’occasione per chiuderla, 2 minuti più tardi, su cross morbido di Lozano, il difensore ex toro tutto solo sul secondo palo, colpisce a volo ma la sfera finisce fuori. Un minuto dopo arriva il gol, Insigne vede l’inserimento di Lozano, lancio dalla metà campo millimetrico per il messicano che ha tutto il tempo di stoppare guardare il portiere e batterlo con un tiro sul palo lontano. Dopo il raddoppio, gli azzurri, giocano in modo più fluido collezionando minuto dopo minuti molti pericoli per la porta di Nevistic, ma il punteggio non cambia.

Vittoria importante che lancia il Napoli al primo posto del girone, grazie anche al pareggio tra AZ e Real Sociedad. Tra una settimana in Olanda, gli azzurri con una vittoria potranno qualificarsi per la fase successifa dell’Europa League.