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L’attaccante polacco non vuole perdere gli Europei e va verso l’ok alla cessione sfumata per un soffio ad agosto

Mai come quest’anno De Laurentiis s’è beccato consensi unanimi per la campagna estiva di calcio mercato. Gli acquisti di Osimhen e Rrahamani, il prestito di Bakayoko (una novità quasi in assoluto per lui) e soprattutto la conferma di Koulibaly hanno consentito a Gattuso di disporre di una “rosa” di primissimo livello, valida anche per le seconde scelte e tale da far inserire la squadra azzurra tra le possibili candidate al successo finale.

È una consapevolezza che lo stesso presidente avrà maturato e che, pertanto, lascia presupporre che in sede di mercato di riparazione il Napoli dovrebbe starsene a guardare.
Eppure, a ben vedere, non è proprio così. Perché con la sessione estiva sono rimasti in rosa due elementi, Milik e Llorente, che non rientrano nei piani della società e dell’allenatore e che potrebbero determinare movimenti, sostanzialmente finalizzati ad un ulteriore potenziamento dell’organico. Dei due il più facile da piazzare è Llorente, che il Napoli prelevò a parametro zero e che dovrebbe trovare estimatori in Spagna. Sostanzialmente De Laurentiis chiede solo un indennizzo: un paio di milioni sull’unghia e il centravanti basco potrà liberare un posto e soprattutto alleggerire il monte ingaggi. Più complessa, invece, la situazione di Milik. Tra dispetti e controdispetti il centravanti è rimasto sul groppone. Ora però la sua tenace resistenza sembra scricchiolare: non vuole assolutamente perdere gli Europei e il tecnico della Polonia lo ha convocato anche in questa circostanza, ma pare che gli abbia fatto chiaramente capire che se non troverà una squadra e se dovesse rimanere fermo fino a fine stagione, difficilmente potrà fare ancora affidamento su di lui. A questo punto la strada sarebbe spianata: l’Inter, nonostante smentite varie, ha assoluto bisogno di una punta vera che possa dare il cambio a Lautaro e Lukaku. De Laurentiis a sua volta capisce bene che non può chiedere la luna, perché tra sei mesi perderebbe il giocatore a zero. Non sarà difficile trovare un’intesa, sempre che lo stesso Milik non pretenda a sua volta la luna e si accontenti dei 4,5 milioni oltre i quali la stessa Inter difficilmente potrebbe allargarsi.
Ma Milik potrebbe risultare utile anche per uno scambio. Il Napoli può contare su un organico di centrocampo di grande affidamento, anche se c’è da dire che sta venendo decisamente meno quel Lobotka che forse un po’ troppo frettolosamente era stato indicato come l’erede di Hamsik. Se Giuntoli dovesse trovare una sistemazione allo slovacco che non crei una forte minusvalenza, ecco che allora potrebbe tornare di moda Vecino, già oggetto dei desideri di Sarri e gradito allo stesso Gattuso. Un elemento duttile, impiegabile sia in regia come alterativa a Demme che più arretrato come alternativa a Bakayoko. Insomma si può fare.

Da monitorare, poi altre possibili novità sia per il centrale di difesa che per il terzino di fascia sinistra. Quanto al centrale le incertezze legate a Maksimovic, restio a rinnovare il contratto potrebbero indurre il Napoli a cautelarsi. Il nome spuntato per ultimo è quello di Marco Kana, giovanissimo difensore (18 anni) dell’Anderlecht. In genere il Napoli va in cerca di giocatori con più esperienza, ma i report su Kana dell’Anderlecht sono tutti più che convincenti. A 18 anni è protagonista nel suo club e ha meritato con largo anticipo la chiamata nell’Under 21 del Belgio. Prenderlo potrebbe rappresentare uno di quegli acquisti di prospettiva cui ci ha abituato De Laurentiis. Ma se Maksimovic dovesse realmente rifiutare il rinnovo potrebbe a sua volta finire sul mercato e a quel punto Giuntoli sarebbe costretto ad alzare l’asticella. E potrebbe passare da un estremo anagrafico all’altro, visto che a parametro zero è ancora disponibile Garay, 34 anni, ma una carriera internazionale prestigiosa e piena di successi alle spalle.
Infine capitolo terzino sinistro. Anche Ghoulam è in lista di sbarco. Non va d’accordo con Gattuso, si ritiene completamente guarito e vorrebbe giocare. Il Napoli proverà a regalarlo quasi gratis, visto che ha un ingaggio importante. E a quel punto De Laurentiis potrebbe rassegnarsi a fare un altro sacrificio: Emerson Palmieri rappresenterebbe davvero quel tocco in più in grado di tonificare i sogni di gloria azzurri.