Tempo di lettura: 2 minuti

Napoli: esiste un caso Mertens?

L’avvio ottimo di stagione del Napoli, con cinque vittorie su sei in campionato e due su tre in Europa, non è esente da criticità. Se il Napoli inizialmente sembrava aver metabolizzato benissimo il passaggio al 4-2-3-1, con pioggia di goal contro Parma, Genoa e Atalanta, nelle ultime settimane il team di Gattuso ha perso, non realizzando reti contro Az e Sassuolo, ed ha segnato cinque reti contro Benevento, Rjeka e Bologna, denotando maggiori difficoltà in zona goal. In particolare è parso in difficoltà Dries Mertens, a secco dal match contro i liguri, con due reti fin qui a referto in stagione. Se il belga, fino alla partita con l’Atalanta era parso a suo agio nel nuovo impianto tattico, dalla gara con gli olandesi è parso a disagio nei panni del numero dieci. E così il Napoli inizia a guardarsi intorno, per cercare un giocatore che abbia caratteristiche da trequartista più puro rispetto al fiammingo. Non è un mistero l’interesse del club per Calhanoglou, rivitalizzato al Milan da Pioli ed alle prese con una complicata trattativa per il rinnovo Conad società rossonera, a pochi mesi dalla scadenza del contratto, prevista per giugno 2021. Altro giocatore prossimo allo svincolo seguito da Giuntoli è il francese Thauvin del Marsiglia, mentre non è un mistero l’interesse del club per De Paul, dell’Udinese, che sarebbe spendibile anche in altre zone del campo. Addirittura è circolata una voce relativa ad uno scambio Eriksen Milik , ma visto lo stipendio del danese, l’operazione sembra inverosimile, mentre con la società nerazzurra sembra meno utopistico uno scambio tra il polacco e Nainngolan. Tante voci, resta il fatto che a pochi mesi dal rinnovo di Dries, avvenuto quando il belga era reputato esclusivamente utilizzabile da centravanti, le nuove idee di Gattuso hanno forse sorgere un piccolo pentimento tra i dirigenti partenopei circa il prolungamento accordato al belga. Resta intatta la stima nei confronti del giocatore umana e tecnica, ma con il senno di poi il Napoli avrebbe preferito destinare il lauto ingaggio accordato all’ex centravanti ad un dieci più tipico, con gli stessi goal nei piedi dell’ex Psv ma con maggiore predisposizione alla fase difensiva