Koulibaly, Mertens e Petagna cominciano ad essere un problema

da | Nov 6, 2020 | Calcio Napoli

Mihajlovic non è certo tipo da corazzare la difesa e chiudersi in un bunker davanti all’avversario. E’ probabile pertanto che il Napoli a Bologna possa giocarsela a viso aperto e non incorrere nella contrapposizione catanecciara che lo irretisce e che in questo avvio di stagione gli ha già pregiudicato l’esito di due scontri importanti.

Ma indipendentemente dal contingente impegno di domenica, il match di Europa League di giovedì contro i dopolavoristi del Rijeka ha messo in luce alcuni difetti strutturali che forse (ma il calcio può smentirci da subito, funziona così) accompagneranno la squadra di Gattuso per tutto il resto della stagione e di cui bisognerà tener conto.

Sono considerazioni che riguardano soprattutto alcuni singoli calciatori in rosa e sui quali il tecnico sta puntando molto. Partiamo da innanzitutto da Koulibaly. Quando il 3 ottobre è calato il sipario sulla interminabile sessione di mercato e ci si è resi conto che il Napoli avrebbe potuto continuare a godere delle prestazioni del senegalese, i giudizi unanimi degli osservatori, napoletani e non, considerarono la conferma alla stregua di un altro grande acquisto. E in effetti le prime uscite sembravano avvalorare questa ipotesi. Ma negli ultimi impegni Koulibaly ha dimostrato una disarmante involuzione, costellata di errori e di incertezze che lo hanno riportato, nell’immagine die più, al primo Koulibaly, quando appena arrivato in Italia nel Napoli di Benitez suscitò non poche perplessità sulla sua effettiva validità.

Gli svarioni del primo tempo contro i croati, che fanno seguito ad altre precedenti prove incolori, fanno sorgere a questo punto il dubbio che il giocatore si sia perso nel giorno preciso in cui, ad inizio dello scorso campionato e all’ultimo minuto di una partita ardente caratterizzata da un a clamorosa rimonta, infilò la porta di Meret dando alla Juventus un immeritato successo. Da quel giorno cambiò il destino del Napoli e di Ancelotti e da quel giorno Koulibaly (che poi si infortunò gravemente nella partita successiva contro il Parma) non è stato più lui e a questo punto viene il sospetto che non potrà mai esserlo più. Se così fosse, considerato che Maximovic non vuol saperne di firmare il rinnovo del contratto, che Manolas non garantisce un rendimento costante per tutto il campionato e che il giovane Rrhamani al momento non ha giocato nemmeno per un minuto (perché, Gattuso? ce lo spieghi), c’è da chiedersi se De Laurentiis non debba prenderne atto e regolarsi di conseguenza sul mercato di riparazione. Anche in considerazione del fatto che oggi sono solo quattro i centrali in organico, troppo pochi per una squadra che vorrebbe puntare a posizioni di vertice.

Ed ora il capitolo Mertens, un altro capitolo amaro. Il belga ha rinnovato sull’onda della pressione popolare e del suo attaccamento al Napoli e a Napoli. Ma anche lui, onestamente, in questo avvio è apparso appannato, scialbo, fuori condizione. Quanto abbia influito su questo appannamento la posizione di trequartista che Gattuso continua pervicacemente ad affibbiargli questo non è dato sapere con certezza. Non si può escludere che con l’età che avanza inesorabilmente anche lui possa aver smarrito qualche punto di brillantezza. In ogni caso il problema si pone e sull’apporto del Mertens di sempre il Napoli aveva fatto affidamento. Se questo crepuscolo fosse confermato anche in prosieguo e fosse irreversibile potrebbe essere necessario correre ai ripari. Anche perché queste considerazioni su Mertens portano di riflesso alle prossime che stiamo per esternare e che riguardano Petagna. Ma siamo sicuri che per caratteristiche tecniche sia proprio il centravanti che serve al Napoli? E’ troppo lento, ha grossi limiti e li si sono visti tutti anche contro i croati. Un dubbio è lecito: il suo acquisto è maturato, all’occhio dei più, come un’occasione buona da rispendere sul mercato per arrivare ad un obiettivo più impegnativo, magari offrendo l’ex spallino come parziale contropartita. Occasioni non se ne sono presentate e Petagna è rimasto, peraltro, bisogna ammetterlo, con grande entusiasmo personale. Ma al di là dei suoi buoni e ammirabili intendimenti c’è da porsi su di lui un interrogativo serio: fa al caso del Napoli, squadra che per arrivare in Champions e il più avanti possibile in Europa League deve contare su un parco di seconde linee adeguato?

Il Napoli ritorna a sorridere al Maradona

Il Napoli ritorna a sorridere al Maradona

Il Napoli ritorna a sorridere al Maradona, dopo tre sconfitte consecutive tra le mura amiche, gli azzurri battono la Sampdoria per 1-0 grazie al gol di Petagna.   Il Napoli ritorna a sorridere - Stadio desolatamente deserto, pocchissimi i sostenitori per questa...

La mossa di Spalletti che ha sorpreso Pioli

La mossa di Spalletti che ha sorpreso Pioli

La mossa di Spalletti - Petagna titolare e una squadra predisposta all'attesa e al contropiede: cosi il tecnico ha vinto il big match con il Milan. E sul gol di Kessie... La mossa di Spalletti - Nella gelida Milano, il Napoli di Spalletti ridimensionato dalle...

I due miracoli di Spalletti

I due miracoli di Spalletti

Rrahmani e Lobotka: Gattuso li aveva ignorati e sembravano due giocatori persi alla causa del Napoli (e di Adl) Rino Gattuso a Napoli non è stato fortunato. In fondo all’ultima giornata di campionato per un misero gol ha perso il quarto posto e la qualificazione...

Tra iella e arbitraggi Napoli urla

Tra iella e arbitraggi Napoli urla

Nonostante infortuni e sfortuna la squadra recrimina per i cinque punti persi con Verona ed Empoli È davvero in fase calante il Napoli o gli ultimi risultati negativi sono solo colpa degli infortuni a ripetizione dei suoi giocatori chiave? Spalletti, in verità, non ha...

Quanti scivoloni, don Aurelio!

Quanti scivoloni, don Aurelio!

Una frana. Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis passa per un grade comunicatore. Ma in questi ultimi giorni, vittima del suo stesso narcisismo, l’ha fatta veramente grossa. Ha inanellato una serie di dichiarazioni che oltre a portare scompiglio nel mondo del...

Napoli-Leicester festa a metà..

Napoli-Leicester festa a metà..

Napoli-Leicester festa a metà, gli azzurri vincono per 3 a 2 ma non basta per evitare i sedicesimi di finale. Napoli-Leicester festa a metà - Serata di tempesta al Maradona, il Napoli costretto a vincere contro il Leicester per sperare di passare il turno da primo,...

Nella notte per Diego riparte il Napoli

Nella notte per Diego riparte il Napoli

Nella notte per Diego riparte il Napoli, 4-0 alla Lazio e primato solitario in classifica, Zielinski apre le marcature, poi Dries Ciro Mertens firma una straordinaria doppietta, poi Ruiz mette il sigillo nel secondo tempo. Nella notte per Diego riparte il Napoli -...

Napoli gelido a Mosca

Napoli gelido a Mosca

Napoli gelido a Mosca, contro lo Spartak finisce 2-1, gli azzurri si riscaldano nel secondo tempo ma non riescono a recuperare il risultato. Napoli gelido a Mosca, nel pomeriggio freddo della partita contro lo Spartak, gli azzurri non si rialzano e incassano la...

Napoli: stop a San Siro, la spunta l’Inter

Napoli: stop a San Siro, la spunta l’Inter

Napoli: stop a San Siro, la spunta l'Inter per 3-2. Azzurri in vantaggio con Zielinski ma si fanno rimontare dai padroni di casa, sul 3 a 1 entra Mertens che riapre la partita e sfiora il clamoroso pareggio allo scadere. Napoli: stop a San Siro, la squadra di...

DeLa-Insigne: c’eravamo tanto amati(?)

DeLa-Insigne: c’eravamo tanto amati(?)

La proposta di rinnovo al ribasso del patron del Napoli sembra un invito a chiudere dodici anni di storia Che futuro ci sarà per Lorenzo Insigne? Cosa sarà del condottiero della nazionale, leader e capitano del Napoli? Dopo il pareggio con il Verona e il flop con la...

Covid, allarme in casa Napoli: Demme è positivo

Covid, allarme in casa Napoli: Demme è positivo

Torna l’allarme Covid in casa Napoli. Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, dopo il consueto giro di tamponi della giornata di ieri,  Diego Demme sarebbe risultato positivo e attualmente asintomatico. Il centrocampista tedesco è già in isolamento...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te