real sociedad Napoli
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Real Sociedad – Napoli: gli azzurri conquistano i 3 punti in terra spagnola e si rilanciano in Europa League, dopo il passo falso di una settimana fa al San Paolo, la squadra di Rino dimostra di saper soffrire e di sfruttare le poche occasioni da gol.

Novità nella formazione schierata da Gattuso, Petagna alla prima da titolare con gli azzurri, mentre a centro campo Rino schiera il gigante Bakayoko con Demme e Lobotka, in difesa turno di riposo per Di Lorenzo al suo posto Hysaj, faschia sinistra affidata a Mario Rui con la coppia difensiva composta da l’insostituibile Koulibaly e Macksimovic, tra i pali torna Ospina.

Comincia il Match tra due squadre che sanno fare del possesso palla, il loro punto di forza, due squadre molto simili che si affrontano a viso aperto. Nei primi minuti di gioco l’approccio migliore è del Napoli che inizia nel controllare il gioco e la prima occasione porta la firma del capitano azzurro, è il settimo minuto quando Insigne porta palla nell’area avversaria, tunnel a Le Normand e tiro a giro di destro che finisce di poco a lato. Gli azzurri controllano i primi 15 minuti di gioco senza rischiare nulla, anzi, si rendono pericolosi nuovamente con Mario Rui, è il minuto 11 quando l’inserimento in area del portoghese è premiato da Petagna, a tu per tu con Remiro, Mario Rui tenta il pallonetto che finisce di poco fuori. Al ventesimo si ferma il capitano azzurro, risentimento muscolare alla coscia sinistra per Insigne che purtroppo è costretto ad abbandonare il campo, al suo posto Lozano. Dopo l’uscita del capitano, il Napoli non riesce più a prendere il pallino del gioco limitandosi, si fa per dire, a contenere gli avversari che iniziano a provarci con più insistenza e, al minuto 23, Merino pescato in modo perfetto in area partenopea, colpisce di testa a botta sicura, fortunatamente per gli azzurri non inquadra la porta spedendo la sfera alta sopra la traversa. Il primo tempo va in archivio con i padroni di casa che comandano il possesso palla, un possesso sterile che non causa più pericoli per la porta di Ospina.

Inizia il secondo tempo senza alcun cambio, per i primi 5 minuti della ripresa, gli azzurri continuano ad avere l’atteggiamento avuto dall’uscita di Insigne, ma al 5oesimo, la squadra di Rino inizia a riaffacciarsi nella metà campo avversaria e al minuto 55 trova il gol vittoria con Politano, il 21 azzurro scambia con Bakayoko al limite dell’area e calcia un sinistro potente, la palla colpisce la testa di Sagnan e batte Remiro. Mister Gattuso 6 minuti dopo il gol inizia a cambiare volto alla squadra, inserisce Osimhen, Mertens e Di Lorenzo, cambi che puntano a sfruttare in velocità i tanti spazi che si creeranno, con la Real Sociedad che inevitabilmente si sbilancerà in avanti alla ricerca del gol. Al minuto 65 l’occasione più ghiotta per i padroni di casa, David Silva appoggia per Portu che si trova in area tutto solo, sembra la fotocopia degli ultimi 2 gol subiti dal Napoli, ma al bel tiro di Portu si oppone un ottimo Ospina che devia in angolo. Gli azzurri non riescono a sfruttare la velocità di Osimhen ben controllato dagli avversari, mentre gli avversari sbattono continuamente contro il muro alzato da Koulibaly, l’uomo scavato nella roccia questa sera sfodera una prestazione super. Il numero 9 del Napoli trova la rete del raddoppio al minuto 85, su un calcio di punizione battuto da Mario Rui, Osimhen colpisce di testa battendo per la seconda volta Remiro, purtroppo nel battere la punizione, Mario Rui, scivola e colpisce il pallone prima di destro e poi di sinistro, per questo motivo l’arbitro annulla la rete. Victor Osimhen apparso nervoso, all’81 si conquista un giallo per proteste, poi nel primo minuto di recupero, per un il gomito alto in fase di contesa della palla alta, si becca il secondo gialla lasciando la squadra in 10. Il Napoli espugna l’Estadio Municipal di Anoeta e si rilancia in Europa League.

Note positive della serata, l’ottima prestazione di Lozano, il messicano e un vecchio parente del brutto ed impreparato calciatore dello scorso campionato, Gattuso lo ha trasformato dandogli il giusto valore che tutti si aspettavano. A contendersi il posto di migliore in campo con il messicano c’è Koulibaly, in grande serata il senegalese si trasforma in un muro dove gli avversari sbattono continuamente perdendo ogni duello. Unica nota negativa, l’infortunio del capitano azzurro, la stessa gamba che lo ha costretto a restare fuori quasi un mese gli gioca un brutto scherzo, ma il mister tranquillizza nel post partita dichiarando: “ho parlato con il ragazzo e mi ha detto che si è fermato in tempo, comunque vauteremo domani”.