Napoli, maltrattamenti in famiglia: carabinieri in prima linea contro la violenza di genere

da | Ott 29, 2020 | Cronaca

Continua l’impegno dei Carabinieri del comando provinciale di Napoli nel contrasto alla violenza di genere. Negli ultimi 15 giorni sono 3 le persone sottoposte a misure restrittive, 3 quelle denunciate e 1 arrestata in flagranza.

Partendo da quest’ultimo, i carabinieri della tenenza di Caivano hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 33enne del posto già sottoposto ai domiciliari per rapina e resistenza a p.u.
I militari, allertati dalla centrale operativa, sono intervenuti nella sua abitazione perché stava minacciando di morte i familiari conviventi. Non era la prima volta e il suo comportamento si è protratto anche in presenza dei carabinieri. Finito in manette, il 33enne è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

In carcere anche un 37enne di Fuorigrotta, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della procura partenopea ed eseguita dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Bagnoli.
Da circa 10 anni maltrattava il padre convivente, costringendolo a vessazioni psicologiche e fisiche: chiedeva denaro per acquistare droga e ogni rifiuto sfociava in violenze e minacce di morte.  Le “richieste” erano accompagnate da minacce, percosse e ricatti morali: “se non mi dai i soldi” – ripeteva il 37enne al padre – “io faccio i guai [….]mi metto a spacciare”.
Nel periodo compreso tra il marzo e l’agosto scorso, l’uomo era riuscito a sottrarre al genitore circa 30mila euro.

Ancora una misura in carcere per un 43enne di San Giuseppe Vesuviano, già noto alle ffoo, ritenuto gravemente indiziato del delitto di maltrattamenti in famiglia, commesso in danno della moglie convivente.
I carabinieri della stazione locale hanno raccolto la denuncia della donna e documentato anni di violenze e insulti, solo allora raccontati. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura, ha visto il 43enne finire in una cella della casa circondariale di Poggioreale.

Dovrà scontare 6 mesi e 7 giorni di detenzione domiciliare un 34enne di Torre del Greco, arrestato dai Carabinieri della locale stazione, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della repubblica presso il tribunale di Torre Annunziata. Maltrattamenti in famiglia il reato contestato.

Denunciata per maltrattamenti in famiglia una 18enne incensurata di Sant’Antonio Abate. I carabinieri della stazione locale hanno ricostruito 4 anni di vessazioni compiute ai danni del padre, della madre e del fratello.

I carabinieri della stazione di Cimitile hanno denunciato un 36enne del posto già noto alle ffoo. Il reato è sempre lo stesso, maltrattamenti in famiglia.
Intervenuti nella sua abitazione, i militari hanno accertato che l’uomo avesse più volte minacciato e percosso per futili motivi la compagna convivente – incinta – anche in presenza della figlia minore.

Minacce e percosse denunciate da una 78enne di Saviano ai carabinieri della locale stazione.
L’anziana ha confessato di non aver mai denunciato né raccontato i maltrattamenti posti in essere per molto tempo dal figlio convivente.  Ha parlato di minacce e percosse subite per mesi e mai refertate in pronto soccorso. L’uomo è stato denunciato.

Il Comando Provinciale continuerà senza sosta l’attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, avvalendosi della preziosa collaborazione dei centri antiviolenza sul territorio e della “stanza tutta per sé”:  uno spazio confortevole istituito nella stazione carabinieri di Napoli Capodimonte, in collaborazione con la “Soroptimist International Italia” e dedicato all’ascolto delle  vittime di reati di genere e alla raccolta delle loro denunce.

Il gioco legale riparte. Con uno sguardo già al futuro

Il gioco legale riparte. Con uno sguardo già al futuro

Sicurezza, occupazione, esperienza di gioco. Ecco le tre risposte che il gambling italiano deve dare al futuro. Da quando per la prima volta, per contrastare la diffusione della pandemia Covid 19, i lavoratori del settore del gioco legale hanno dovuto tirare giù la...

Vomero, donna muore in un incendio

Vomero, donna muore in un incendio

Allarme al Vomero attorno alle 12 vigili del fuoco ambulanze e forze dell'ordine dirette verso piazza Fuga. Angoscia dei genitori con i figli che anche stamattina nelle vicine scuole. Una donna 94enne è morta carbonizzata. Al momento si sa che l'incendio era in una...

“Libera il tuo segreto”, un progetto per tutelare i più deboli

“Libera il tuo segreto”, un progetto per tutelare i più deboli

Vaccinarsi contro il Covid in farmacia a Napoli è già realtà ma da oggi, grazie all’iniziativa privata, nei locali della “Croce verde” si potranno “curare” anche il disagio e la solitudine delle persone più deboli. L’idea è semplice e nasce dalla sinergia tra la...

Casalnuovo, attraversa i binari con il passaggio a livello chiuso

Casalnuovo, attraversa i binari con il passaggio a livello chiuso

Nei giorni scorsi un uomo è rimasto ferito a un passaggio a livello nei pressi della stazione di Casalnuovo. All’arrivo della chiamata alla Sala Operativa del Compartimento Polfer di Napoli si è subito attivata la macchina dei soccorsi: sul posto è giunto personale...

Restituire la fiducia ai giovani

Restituire la fiducia ai giovani

di Cinzia Rosaria Baldi * Intervista a Emilia Narciso neo presidente Unicef Campania L’Unicef  Italia in questi giorni  festeggia  i trent’anni dalla ratifica nel nostro Paese della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, diritti messi direttamente...

Napoli, completato il progetto esecutivo del Lungomare

Napoli, completato il progetto esecutivo del Lungomare

È stato completato e consegnato all’Amministrazione Comunale il progetto esecutivo del Lungomare di Napoli, dal titolo "Riqualificazione ciclo-pedonale del Lungomare di Napoli, tratto compreso tra Piazza Vittoria e il Molosiglio". Il progetto, esito di una gara...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
Ricerca Anima Gemella

Ricerca Anima Gemella

badando a te