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Il Napoli riparte da Benevento ma contro la Strega sono stati novanta minuti da cuore in gola e, ad un certo punto, sono riapparsi i fantasmi di giovedì sera contro l’Az Alkmaar quando gli uomini di Pippo Inzaghi si sono trovati in vantaggio con il primo gol in serie A di Roberto Insigne. Una partita nella partita quella tra i due fratelli ed è stato proprio Lorenzo, alla fine, a trascinare il Napoli per ribaltare il punteggio, vincere la gara e mantenere anche la leadership in famiglia. Il 2-1 finale per gli azzurri premia gli sforzi dei giocatori e questa volta anche le scelte di Gattuso che appena un minuto prima del pareggio di Insigne aveva buttato nella mischia Politano e Petagna per Lozano e Mertens, affidandosi così al doppio centravanti per sfondare la maginot giallorossa. Al via il Benevento è apparto subito molto più attento nella fase di non possesso e le due catene, quella di destra con Letizia e Insigne, quella di sinistra con Foulon e Caprari, funzionavano anche nel pressing sostenuto pure da Ionita e Schiattarella ma favorito dal poco movimento di centrocampisti e attaccanti del Napoli più volte richiamati da Gattuso unitamente a Koulibaly e Manolas a sveltire il gioco e la partenza da dietro della manovra.

Il Benevento usciva molto bene sulla sinistra dove Caprari partiva più basso del solito per cucire il gioco ed alla mezz’ora, con il Napoli a mantenere il possesso palla riuscendo a creare però solo un’importante occasione con Lozano, spinto e atterrato in area da Foulon per un rigore abbastanza evidente (20′) ma non segnalato da Var, gli stregoni passavano in vantaggio con una bella combinazione da sinistra Dabo-Caprari-Lapadula che, dopo un rimpallo, crossava in area anticipando Koulibaly e servendo Insigne, Roberto, che prima controllava e poi freddava Meret con un tiro dal basso in alto da distanza ravvicinata. E’ stata la scintilla che forse occorreva per un Napoli ancora scioccato dalla notte europea e dalla rete subita. Da quel momento, infatti, la squadra ha alzato ritmi e baricentro occupando stabilmente la metà campo giallorossa: Fabian Ruiz, dopo un cross di Insigne respinto, ha tirato malamente di sinistro da buona posizione (38′); Insigne al suo primo vero acuto ha costretto Montipò ad una difficile deviazione con un gran tiro da fuori area (40′) e al minuto 44′ ci si è messa anche la sorte a negare il gol del pareggio con Manolas che in splendida elevazione sul calcio d’angolo di Mario Rui ha colpito in pieno la traversa.

La ripresa, se possibile, è iniziata con un Napoli ancor più aggressivo che prima ha sfiorato il pareggio con Mertens (47′) e poi ha trovato con Insigne, bravo a liberare il suo destro a giro per trafiggere Montipò (48′). Nessuna protesta beneventana, palla al centro ma intervento del Var che ha annullato la rete di Lorenzo per un fuorigioco di rientro. Era maturo, però, il gol del pareggio che puntuale arrivava al minuto 60: ennesimo angolo e palla di Politano per Insigne che di sinistro trovava un gran tiro che batteva sotto la traversa e ricadeva oltre la linea. Rete spettacolare e conto pari con Roberto. La girandola di sostituzioni fatta da Inzaghi non alleggeriva la pressione né faceva rallentare il ritmo degli azzurri. Politano, indiavolato, s’involava sulla destra saltando due avversari, servendo Petagna, liberissimo a centro area, che fulminava Montipò e ribaltava il risultato. Da quel momento il Benevento tentava la rimonta senza che il Napoli, però, riuscisse ad approfittare degli spazi apertisi. L’ultimo brivido al 97esimo su punizione di Sau dopo un fallo di Politano su Letizia. Meret, deviando l’insidiosa punizione di Sau, aveva modo di mettere anche il suo timbro in calce ad una vittoria importantissima per la classifica.

Non è stato il Napoli spaziale ammirato contro l’Atalanta ma è stato un Napoli volitivo, convinto, che alla lunga ha fatto avvertire la differenza di peso tecnico con il Benevento. Un risultato voluto e meritato, figlio di una gara che una volta di più ha evidenziato la necessità e l’esigenza dei ragazzi di Gattuso di lottare su ogni pallone come se fosse quello decisivo. L’ingresso della P2 (Politano-Petagna) è stata la mossa vincente perché grazie alla loro esperienza sono state risolte anche le difficoltà che il Benevento ha saputo creare. Inzaghi ha un buon gruppo e i progressi difensivi registrati contro il Napoli dicono che i sanniti sono entrati nel clima della A e possono puntare alla salvezza grazie ad una buona organizzazione di gioco e alla buona qualità dei singoli. Al Napoli serviva vincere, si è vinto ed è arrivato comunque un altro risultato positivo. Un buon viatico per giovedì sera a San Sebastian in Spagna dove servirà un’altra prestazione importante per rispolverare le ambizioni europee.