La mascherina sì, il bavaglio no!

da | Ott 24, 2020 | Primo piano

A sentire De Luca fino a ieri mattina, tra un “allawin” e un’imbecillità americana, sembrava proprio che la Campania fosse l’isola felice di cui strombazzava quando i guai si erano concentrati solo sulla opulenta Lombardia. Era partito bene, certo, anche con la lungimirante costruzione dell’ospedale modulare a Ponticelli. Ma s’è perso per strada, evidentemente distratto dalla campagna elettorale durante i mesi estivi.

E così quando il Covid s’è fatto largo anche qui da noi ecco che il re è apparso in tutta la sua nudità, e solo in queste ultime ore si sta mettendo qualche vestito. Abbiamo scoperto le falle organizzative della sanità che anche De Luca in cinque anni non è assolutamente riuscito a turare. Né tanto meno a correggere, tra prima e seconda fase. I posti letto in terapia intensiva di Ponticelli restano tali solo sulla carta, gli ospedali scoppiano, i tamponi sono aumentati, ma restano insufficienti, bloccati i ricoveri in tutti gli altri reparti che non siano Covid, e soprattutto un sistema di trasporti che fa acqua da tutte le parti. Il numero dei contagi schizza alle stelle e De Luca che fa? Il suo grande problema è che non filtrino notizie negative. Ha spaventato medici e infermieri, parlano con la stampa solo da mascherati (vedi Piazzapulita). Un bavaglio assurdo. E continua a litigare con i giornalisti della Rai. Non c’è nessuno che riesca a spiegargli che trattasi di servizio pubblico.

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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