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Ricostruire brevemente l’iter, in Italia, legato al virus Covid 19 e del conseguente stato di emergenza misteriosamente passato in sordina, datato, sulla Gazzetta Ufficiale, 31 gennaio 2019, risulta grottesco ma anche semplice.

Spot istituzionali tranquillizzavano la popolazione che, se si fosse attenuta ad osservare elementari norme igieniche, il contagio non sarebbe avvenuto, messaggio avallato da leader di partiti che “apericenavano” con membri della comunità cinese, rigorosamente senza mascherina, perché il “virus non è razzista”. Poi, invece, strage di anziani, morti, tra atroci dolori e senza il conforto di un parente, negli ospizi della bergamasca e le conseguenti ipotesi di correlazioni (non solo negate ma addirittura demonizzate) tra decessi e indebolimento del sistema immunitario con vaccini antinfluenzale, installazione antenne 5G e inquinamento atmosferico. Lockdown nazionale e non circoscritto, quando si era ancora in tempo, alla sola Lombardia, unico e solo focolaio, perché la locomotiva d’Italia, complice Confindustria e Regione Lombardia, non poteva fermarsi a vantaggio del Sud… non sia mai. 50 giorni di anticostituzionali arresti domiciliari per tutti noi, uniti a cure sbagliate, per protocolli sanitari che non potevano essere supportati dagli esiti delle autopsie non eseguite (ricordiamo le assurde indicazioni del Ministro Speranza che caldeggiava, inopinatamente, di non effettuarle). E poi terrorismo mediatico (che continua incessantemente da 8 mesi) come se dovessero diramare bollettini di guerra e galà di “zanzarologi” camuffati da virologi che discettano, spesso maldestramente ed in netto contraltare con i veri luminari. I 35 mila morti di Covid, che per la stessa ammissione della Protezione Civile, non sono morti solo di Covid; tamponi già contaminati di “positività “; caccia ai nuovi untori: gli asintomatici che in realtà per la bassa carica virale non contagiano e poi obbligo di mascherina anche quando, nel raggio di 1 km quadrato stai solo e costretto a respirare l’anidride carbonica che emetti. E su quest’ultimo obbligo ti interroghi se faccia bene a te o alle casse dell’azienda, un tempo, italiana più assistita al mondo, la Fiat alla quale sono state commissionate milioni di mascherine al giorno. E ancora: pioggia di ordinanze restrittive, la sola Campania ne ha emesse, ad oggi 83, spesso anticipando quelle nazionali, atte a dissimulare in maniera imbarazzante lo sfacelo della Sanità: 40 miliardi tagliati nell’ultimo decennio, assieme a posti letto, terapie intensive e personale. E a pagarne le conseguenze è da sempre il Sud penalizzato a tal punto da regalare al turismo sanitario una buona fetta di economia nonostante l’inadeguatezza del sistema sanitario lombardo palesatosi in quest’emergenza.

Chiusure attività, economia in picchiata, fortissime limitazioni dell’inviolabile libertà individuale per sopperire o camuffare le difficoltà di una classe politica inadeguata e pericolosa sopraggiunta soprattutto con l’avvento della seconda Repubblica quasi sempre in totale connivenza con i Poteri Forti. Tutto ciò fa comprendere meglio che, probabilmente, dietro la demolizione della sovranità e delle politiche economiche di questa Penisola possa esserci dietro un disegno più grande corrispondente a quello imposto dal Gotha finanziario del Nuovo Ordine Mondiale in grado di prezzolare le marionette, di decidere per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per il Fondo Monetario Internazionale finalizzato a mettere in atto nuovi equilibri mondiali di economia e di controllo a danno di noi ultimi, sempre più poveri e sempre più manovrabili.