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“L’eventualità che si possa verificare in Campania  o nel paese un ulteriore periodo di lookdown ci preoccupa molto. Per quanto attiene al mondo economico non possiamo permetterci un ulteriore blocco, non abbiamo ancora ad oggi risolto del tutto le pratiche di sostegno alle imprese, impossibilitate ad operare a causa del precedente blocco dell’attività non provo nemmeno ad immaginare cosa accadrebbe con un ulteriore fermo imposto alle aziende”. Lo afferma Giuseppe Oliviero, presidente di Cna Campania Nord (Napoli, Caserta, Benevento) e vicepresidente nazionale di Cna.


“Siamo consapevoli – aggiunge Oliviero – che bisogna mettere in atto tutte le misure necessarie per ridurre i contagi, ma si deve subito recuperare il tempo perso e fare tesoro delle esperienze maturate in questo anno terribile, a partire dall’adozione di misure straordinarie che accorciano la filiera decisionale e rendano operative e applicabili le misure da adottare, superando balzelli amministrativi e ostacoli burocratici ormai insostenibili. Le manovre da mettere da subito in capo sul piano nazionale e locale devono coniugare il sostegno per fronteggiare l’emergenza e le misure per rimettere in moto la crescita, come il Superbonus 110% da rifinanziare, e qui invitiamo la Regione Campania a fare tutte le pressioni necessarie sul governo per prolungarlo oltre il 2021”.


La manovra da circa 40 miliardi varata dal Governo dovrà assicurare il giusto equilibrio tra le misure di sostegno per fronteggiare la profonda crisi provocata dalla pandemia e gli interventi per la indispensabile ripartenza del Paese che saranno finanziati con le risorse del Recovery Plan. La costituzione del fondo a favore dei settori più colpiti dall’emergenza sanitaria come turismo e trasporti è una risposta positiva alle gravi difficoltà provocate da crolli di domanda. Sarà fondamentale definire modalità efficaci e soprattutto rapide per i ristori agli operatori”.
La Cnal’associazione imprenditoriale delle pmi e degli artigiani “valuta positivamente la proroga degli strumenti per la liquidità delle imprese e per la cassa integrazione, così come il rifinanziamento della Nuova Sabatini, gli sgravi triennali per le assunzioni degli under 35 e la fiscalità di vantaggio al Sud. L’efficacia di queste misure dipenderà però dalla rapidità di attuazione. Il nostro paese, e soprattutto il Sud, non possono permettersi un ulteriore blocco delle attività economiche, la cui conseguenza inevitabile sarebbe la definitiva chiusura di interi comparti produttivi già indeboliti dalla crisi pandemica e dal ristagno economico degli ultimi anni”.