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In città sono arrivati i monopattini elettrici, presentati dal Comune di Napoli e sistemati in diverse strade in attesa di essere noleggiati (in foto). Ma se da un lato si fa un passo in avanti per la promozione del trasporto “verde”, dall’altro lato si fa un passo indietro su un’altra iniziativa che era finalizzata alla condivisione delle automobili e quindi alla diminuzione dell’inquinamento da emissioni di carburante: il car sharing. Dopo l’ennesimo furto di una vettura, avvenuto al Vomero a viale Michelangelo, la società Amicar ha deciso di non proseguire più il servizio di car sharing a Napoli. Una cosa simile era avvenuta con il bike sharing, esperienza fatta in modo sperimentale che, però, si è rivelata fallimentare anche a Roma e sempre per l’eccessivo numero di furti di biciclette.

“La decisione dei vertici di Amicar di sospendere il servizio di car-sharing a Napoli è una sconfitta per tutta le città, per le sue istituzioni ed i cittadini perbene” – ha dichiarato il presidente della Commissione Ambiente del Comune di Napoli, Marco Gaudini – “In un momento del genere dove la necessità di dover diversificare la mobilità, con azioni ambientalmente sostenibili, diventa un obbligo la nostra città perde un servizio efficace ed utile e ad impatto zero sull’ambiente. Se poi quello che paventano i referenti della società, ossia la presenza di un piano preciso per far saltare questo servizio, dovesse corrispondere a verità, ci troveremmo dinanzi ad una vera e propria strategia criminale che deve essere combattuta con tutti gli strumenti da parte delle forze dell’ordine e delle istituzioni. Ho scritto una nota – ha concluso il presidente della Commissione Ambiente – al Prefetto ed al Questore di Napoli, auspicando risposte immediate”.