Montrone, il pioniere della Terapia del dolore: “Non distruggete il centro del Cardarelli”

da | Ott 20, 2020 | Cronaca

Ennesimo attentato alla sopravvivenza del reparto di Terapia del dolore e cure palliative del Cardarelli. A lanciare l’allarme è l’ex primario Vincenzo Montrone,  anestesista  rianimatore, un pioniere in questo campo  della Medicina. “Da quando sono andato in pensione, tre anni fa, c’erano stati altri tentativi di chiudere il reparto. Era già sguarnito di mezzi e personale… “. Stavolta il problema si intreccia con l’emergenza Covid. “Dovendo recuperare posti letto per i contagiati”, dichiara Montrone, “ hanno smantellato il reparto dov’erano gli ultimi ammalati  terminali, sistemando i pochi  pazienti rimasti  in condizioni disumane e senza  privacy”. Eppure quello del Cardarelli è stato un centro pilota. “Ma ora rischia di essere cancellato”.

La terapia del dolore è il trattamento di qualsiasi forma di dolore complesso, refrattario, correlato a malattie oncologiche o meno (cioè cura anche i dolori acuti cronici benigni). Le cure palliative sono una filosofia di cura, per i pazienti  e le famiglie, nell’evoluzione di una malattia a progressione infausta (con approccio multisciplinare si tenta d’alleviare  la sofferenza degli inguaribili, per un fine vita dignitoso).

Il fatto è che, nel quadro della riorganizzazione prevista dal piano sanitario regionale,”il Cardarelli è stato cancellato come hub  ed  è stato invece designato come tale il Pascale,  che è un centro oncologico, dove il malato cronico benigno non va… ”, continua Montrone. “Per cui  tentammo di mantenere al Cardarelli almeno le cure palliative, visto che la legge le prevede”. Però, problemi  continui …

 Un paio di anni fa l’allora direttore generale Verdoliva  assicurò  (in accordo col governatore  De Luca) che i posti letto del Cardarelli per le cure palliative sarebbero rimasti attivi sino a quando tali terapie  non fossero state garantite dalle  strutture specializzate previste  dal piano sanitario regionale.  Ma adesso,  per via della pandemia,  tutto si complica. Sos del dottor Montrone: “Vogliamo che quel reparto  non chiuda e che gli sia restituita  la funzionalità che si era conquistato”.

 Una battaglia lunga oltre quarant’anni,  quella di Montrone,  che scelse di dedicarsi alla cura del dolore quando  questa materia ancora non esisteva.  Agozzino, Condorelli, Grella tra le figure importanti  nella sua formazione.  A Parigi seguì  Bicheron  e Pistor, tra i precursori della disciplina. Da giovane medico, a Napoli già aveva buona fama (un mago per  i pazienti  da lui guariti). Poi la direzione,  sin dall’inizio, del centro di Terapia del dolore e cure palliative del Cardarelli, istituito come ambulatorio nel 1977 (presidente Raffaele Reina),  il primo nell’Italia centro meridionale.  Seguì  il reparto con posti letto,  dove s’è lavorato  bene.

 Ma da quando Montrone è andato via, il reparto traballa…  E così si distrugge un know  how  che ci vorrebbero 15-20 anni per ricostituirlo.“L’apertura del reparto”, ricorda Montrone, “aveva  pure decongestionato la Terapia intensiva e la Rianimazione, nonché altre divisioni dov’erano sparpagliati  impropriamente i malati terminali,  lasciando spazio ad altri  pazienti…”.  E ciò con un risparmio annuale di  4,8 milioni di euro (un posto in Rianimazione costa circa 2mila euro al giorno mentre un posto in Terapia del dolore poche centinaia di euro)”.

Situazione difficile. Ma, Covid permettendo,  il direttore generale  Longo  e il governatore De Luca affronteranno anche questa questione. I malati terminali non sono pazienti di serie B.

Quarto, nascondeva armi e munizioni nel divano: arrestato

Quarto, nascondeva armi e munizioni nel divano: arrestato

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli hanno arrestato un 39enne di Quarto già noto alle forze dell'ordine, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione...

Napoli, Manfredi riceve il nuovo prefetto Claudio Palomba

Napoli, Manfredi riceve il nuovo prefetto Claudio Palomba

Questa mattina il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha ricevuto a Palazzo San Giacomo il nuovo Prefetto di Napoli Claudio Palomba, napoletano di 61 anni, tornato nella città partenopea dopo aver guidato la prefettura di Torino  «Una figura di assoluto prestigio con...

Decumani, ruba in un bar: arrestato

Decumani, ruba in un bar: arrestato

Ieri notte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Conte di Ruvo sono stati avvicinati da un passante che ha segnalato loro un furto in atto ai danni di un bar in via Bellini. I poliziotti, ...

Napoli centrale, ruba un cellulare a una ragazza: arrestato

Napoli centrale, ruba un cellulare a una ragazza: arrestato

Gli agenti del Compartimento Polizia ferroviaria per la Campania, nell’ambito dei servizi di vigilanza predisposti in stazione, hanno arrestato un cittadino algerino 50enne per il reato di furto aggravato. L’uomo ha attirato l’attenzione degli operatori della Squadra...

Al via a Napoli la quarta edizione del Master in arti sceniche

Al via a Napoli la quarta edizione del Master in arti sceniche

Lo spazio culturale di eccellenza per la ricerca  pedagogica nell’assonanza tra teatro e insegnamento Il bisogno delle relazioni, dei rapporti con gli altri stimola anche la didattica universitaria post Covid: ritorna, infatti, in presenza, il 26 novembre, nel Teatro...

Napoli, sequestrato cantiere abusivo per rischio crollo

Napoli, sequestrato cantiere abusivo per rischio crollo

A seguito di una segnalazione, il personale della Polizia Locale di Napoli, dell’U.O. Avvocata, insieme al reparto specialistico di Tutela Edilizia, è intervenuto in Via Emanuele De Deo, dove, terzo piano di un grande condominio, il proprietario di un appartamento...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te