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Il presidente della V sezione del Tar Campania ha respinto il ricorso delle mamme all’Ordinanza regionale n.79/2020 con la quale è stato disposto l’obbligo di svolgimento dell’attività didattica “a distanza” fino al 30 ottobre per le scuole primarie e secondarie.

“La Regione – si legge nell’ordinanza firmata dal presidente Maria Abbruzzese – ha esaurientemente documentato l’istruttoria sulla base della quale ha inteso emanare la gravosa misura sospensiva; dando conto, in particolare, quanto alla idoneità della misura adottata, della correlazione tra aumento dei casi di positività al COVID-19 e frequenza scolastica (verificata non solo limitatamente alla sede intrascolastica, ma anche con riguardo ai contatti sociali necessariamente “indotti” dalla didattica in presenza), nonché della diffusività esponenziale del contagio medesimo”.

Il Tar della Campania ha rigettato il ricorso che era stato presentato per conto di un gruppo di genitori contro l’ordinanza del governatore Vincenzo De Luca ,che ha sospeso le lezioni, fino al 30 ottobre, in presenza nelle scuole primarie e secondarie per contenere l’epidemia da coronavirus.

La Regione in sua difesa ha anche manifestato “il proposito di rimodulazione dell’ordinanza alla luce del decreto ministeriale del 18 ottobre”.