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Caos al Comune di Napoli sull’interpretazione dell’ordinanza 79 del governatore Vincenzo De Luca che ha sospeso le attività scolastiche in Campania lasciando però alcuni dubbi sulle scuole dell’infanzia. Proprio per avere chiarimenti in merito, il Comune di Napoli ha inviato una nota alla Regione Campania.
“A seguito delle numerose richieste di genitori e operatori, disorientati dall’interpretazione del punto 1.5 dell’ ordinanza regionale n.79 del 15 ottobre si legge nella nota di Palazzo San Giacomo – l’assessore alla Scuola Annamaria Palmieri ha
chiesto chiarimenti all’assessore all’Istruzione della Regione Campania, Lucia Fortini dal momento che nell’ordinanza sembrava non compresa la chiusura o sospensione dei nidi, micronidi e sezioni primavera (servizi educativi di fascia
0-3) mai citati, che infatti hanno aperto a macchia di leopardo. L’assessore Fortini ha risposto alla stessa sempre in
via informale e sintetica “Tutti chiusi”, aggiungendo però di fare una richiesta di chiarimenti alla Taskforce o al Gabinetto del Presidente De Luca. E – prosegue il comunicato del Comune di Napoli – considerato che la risposta ottenuta per
le vie brevi non è di certo sufficiente a risolvere i dubbi su un’ordinanza che presenta dei passi dubbi, ambigui o omissivi, ne deriva che il Comune provvederà tempestivamente a richiedere per il tramite degli uffici il chiarimento necessario in via ufficiale”. Chiarimento che è giunto in serata attraverso un comunicato della Regione che spiega che “è consentita l’attività delle scuole dell’infanzia: nidi, asili, con bambini di età compresa nella fascia della fascia 0-6 anni”.
Intanto, l’Asmel, l’Associazione che riunisce oltre 3.300 Comuni di tutta Italia, tra cui quasi tutti quelli campani, si schiera contro l’ordinanza del governatore De Luca: “Le scuole sono l’ultima istituzione a dover chiudere – spiega Francesco Pinto, segretario generale Asmel – finanche in stato di guerra. La soluzione di De Luca va al di là di qualsiasi logica. I dati ufficiali indicano che le scuole sono il luogo più sicuro contro i contagi. I mezzi pubblici sono luoghi di contagio”.